
È stato annullato il bando di accoglienza per i richiedenti asilo a Capalbio (Grosseto). I cinquanta ragazzi che avrebbero dovuto soggiornare nel condominio de "Il Leccio", verranno sistemati altrove. Presto verrà avviata una nuova procedura selettiva. Lo ha deciso il nuovo prefetto di Grosseto, Cinzia Teresa Torraco, che si è avvalsa della facoltà di non procedere all'affidamento del servizio come previsto nelle disposizioni finali del bando. La gara, che aveva assegnato a Capalbio circa 20 migranti, come ricordato su alcun quotidiani, l'estate scorsa diventò un caso nazionale con la rivolta degli abitanti e di tanti vacanzieri, più o meno noti, che frequentano la cittadina: iniziarono una serie di proteste, atti formali, ordinanze, pronunce del Tar e pareri anche dell'Avvocatura dello Stato, fino al definitivo annullamento della gara.
Il commento di Casucci (LN)
“Onestamente - afferma Marco Casucci, Consigliere regionale della Lega Nord - non sono minimamente sorpreso del dietrofront riguardo all’ipotesi che Capalbio potesse ospitare degli immigrati. La località grossetana, infatti ha delle caratteristiche tali che, a nostro avviso, la rendevano difficilmente candidabile ad accogliere qualche decina di presunti profughi. Una su tutte quella di essere un vero e proprio presidio balneare del Pd e quindi inadatta a ricevere ospiti, nel complesso, indesiderati. Come volevasi dimostrare - precisa Casucci - dopo le barricate della scorsa estate, ora, come ci segnala anche Tiziano Rombai, nostro responsabile locale per la sicurezza e l’immigrazione, è giunta la lieta novella per i capalbiesi e principalmente per i tanti ospiti vip della sinistra italiana che, nei mesi estivi, animano il borgo toscano. Insomma - conclude Marco Casucci - a Capalbio ha vinto il NO, con la pressoché certezza, da parte nostra, che sul disastrato tema dell’accoglienza, vi siano sicuramente due pesi e due misure.”
Il commento di Donzelli (FdI)
"I radical chic sinistroidi di Capalbio hanno vinto il primo round della loro battaglia contro i profughi. Adesso sappiamo che per fermare l'invasione basta fingersi benestanti e di sinistra. Lo consiglieremo ai cittadini che in tutta Italia si lamentano per la presenza degli immigrati e per la totale assenza di coinvolgimento delle comunità locali nelle decisioni sul loro collocamento". Così il coordinatore dell'esecutivo nazionale e capogruppo in Toscana di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli commenta la notizia sullo stop della prefettura all'arrivo dei profughi a Capalbio, in provincia di Grosseto, arrivato dopo le polemiche della scorsa estate. "Siamo di fronte al classico esempio di 'doppia morale' dei buonisti della sinistra - sottolinea Donzelli - che da un lato teorizzano l'accoglienza, dall'altro rifiutano la presenza degli immigrati a casa loro e lucrano sull'accoglienza". "Ormai tutti si sono accorti che l'unica attenzione del Pd per i profughi è quella verso il business delle cooperative amiche - conclude Donzelli - noi vogliamo fermarlo e per questo continueremo a lavorare per far approvare la nostra proposta di legge 'Tagliabusiness' per imporre ai soggetti che si occupano di accoglienza la trasparenza nell'utilizzo dei fondi pubblici e fermare così i guadagni indebiti oggi legalizzati dallo Stato".
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