
La legalità è stata ripristinata all’interno del campo autorizzato del Poderaccio. È iniziato stamani intorno alle 8.45 lo sgombero dell’insediamento abusivo sorto nel campo del Poderaccio: sette le casette e quattro le roulotte che sono state svuotate e per le quali è stata avviata la demolizione. Quello iniziato stamani è lo sgombero numero 23 dall’inizio del mandato amministrativo.
Nelle casette abusive e nelle roulotte sgomberate erano presenti complessivamente 44 persone di cui 22 minori. Ai minori e ai soggetti fragili è stata offerta l’accoglienza nelle strutture indicate dai Servizi sociali.
Le operazioni di sgombero si sono svolte tranquillamente senza l’uso della forza. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale e della Polizia di Stato oltre al 118, alla Protezione civile, agli addetti dei Servizi tecnici e la Direzione dei Servizi sociali presente con il direttore, il dirigente, il funzionario e gli assistenti sociali.
“Con lo sgombero iniziato stamani stiamo ripristinando la legalità in un luogo difficile - ha spiegato il sindaco Dario Nardella -, dove sarà ancora necessario intervenire con azioni concrete. Continuiamo a dare la massima attenzione a queste situazioni per arrivare ad una chiusura definitiva del campo”.
“Vorrei fare un ringraziamento particolare alle forze dell’ordine, ai Servizi tecnici e alla Direzione dei Servizi sociali che da tempo hanno lavorato con dedizione allo sgombero iniziato stamani - ha detto l’assessore Funaro -. Continuiamo a presidiare il campo per fare in modo che non ci siano nuove occupazioni abusive all’interno del Poderaccio e proseguiamo determinati nel lavoro che abbiamo iniziato per superare la logica del villaggio e per affermare i principi di sicurezza e legalità”.
“Ringrazio gli agenti della Polizia municipale e della Polizia di Stato per la dedizione, la professionalità e la serietà con cui stamani hanno contribuito a risolvere una situazione di illegalità che non siamo disposti a tollerare”, ha dichiarato l’assessore alla Polizia municipale Federico Gianassi.
L’intervento smantellamento e pulizia dell’area continuerà anche domani.
La polemica di Cellai (FI)
“Evidentemente alla giunta Nardella bastano sette casette abbattute e quattro roulotte svuotate per dichiarare di aver ripristinato la legalità nel campo rom del Poderaccio. A noi che nel campo siamo stati, e abbiamo visto coi nostri occhi quella realtà, scapperebbe una grassa risata, se non fosse per le condizioni di vita drammatiche dei suoi abitanti, soprattutto dei bambini”. Questo il commento del capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai alla notizia dello sgombero dell’insediamento abusivo all’interno del Poderaccio.
“Sorvolando sulle auto e le moto parcheggiate all’interno della parte ‘legale’ del campo, e con quali soldi siano state acquistate, immaginiamo ci voglia del tempo per tirar su sette strutture, per quanto fatiscenti. Perché l’amministrazione non ha piazzato un sistema di videosorveglianza? Si sarebbe potuti intervenire prima che le casette fossero terminate, risparmiando tempo e soldi dei cittadini – sottolinea il capogruppo azzurro –. Peraltro, la videosorveglianza permetterebbe anche di mettere fine al proliferare della discarica abusiva annessa al campo. E già che parliamo di legalità, vorremmo ricordare a sindaco e assessori che anche pagare le bollette rientra nel concetto. A questo proposito ci piacerebbe sapere a che punto sia il processo di recupero degli oltre 500mila euro dovuti a Publiacqua per i consumi all’interno del campo”.
“Forse volevano fare uno spot elettorale, ma stavolta gli è riuscito davvero male. L’unica cosa su cui concordiamo è il superamento dei campi. Lo sosteniamo da sempre; a patto che ciò non significhi aprire contemporaneamente una bella corsia preferenziale per gli alloggi Erp. In quel caso, il PD sappia che siamo pronti alle barricate” conclude Cellai.
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
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