
“L’area archeologica Gonfienti, dove è sita la Domus Etrusca più grande scoperta ad oggi, rappresenta un volano per il turismo culturale pratese e in esteso toscano. Sui percorsi di scoperta della civiltà etrusca la Regione potrebbe infatti favorire straordinarie direttrici di approfondimento in grado di unire Val di Cornia, Valdicecina, Maremma, aretino e piana fiorentina. Purtroppo il destino dell’area sembra ancora incerto e per questo abbiamo chiesto alla giunta Rossi aggiornamenti sia sui 3,2 milioni per l’Interporto, parte dei quali necessari per acquisire i terreni dove si trovano gli scavi etruschi, sia sull’accordo “fantasma” tra Sovrintendenza, Comune di Prato e Comune di Campi Bisenzio relativo allo spostamento in quest’ultimo dei reperti trovati nell’area archeologica” dichiara Irene Galletti, consigliera regionale M5S firmataria dell’interrogazione sull’area archeologica pratese.
“Speriamo così di riuscire quantomeno a svelare il mistero dell’accordo, disconosciuto dal Comune di Prato, dove si definisce sin dal 2006 il trasferimento dei reperti trovati a Gonfienti in un Museo a Campi Bisenzio dove questi, secondo la stampa, sarebbero già depositati” conclude la Cinque Stelle.
Fonte: Area Comunicazione M5S - Regione Toscana
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