Ridurre la Co2, l'amministrazione tira le somme: "Gravi mancanze nel progetto"

foto d'archivio

Cos’è questa cosa strana che appare con un simbolo sulla carta intestata del comune di Cascina?
Cosa sono quei segnalibri distribuiti dal Comune che ricordano i PAES?
Il 9 marzo 2007 l’Unione Europea ha adottato il documento “Energia per un mondo che cambia”, che contiene l’impegno obiettivo di ridurre, entro il 2020, del 20% l’emissione di CO2 nell’ambiente.
Il PAES nasce da questa volontà.

Il 29 gennaio 2008 un gruppo di sindaci hanno sottoscritto un “patto” dove l’obiettivo europeo viene assunto come da superare. Si legge: ”Noi, sindaci, ci impegnamo ad andare oltre gli obiettivi fissati per l’UE al 2020, riducendo le emissioni di CO2, nelle rispettive città, di oltre il 20% attraverso l’attuazione di un Piano d’azione per l’energia sostenibile”
Il Patto viene assunto come documento programmatico anche dal comune di Cascina con la delibera di Consiglio Comunale n. 12 del 26 marzo 2013, “Adesione al Patto dei sindaci per l’attuazione di un piano comunale per l’energia sostenibile”.
Il 15 aprile 2014 viene approvato il piano operativo con la delibera n.20 di Consiglio Comunale.

Il piano redatto è composto da trentadue schede, corrispondenti ad altrettante azioni d’impegno comunale con la finalità di abbattere entro il 2020 le emissioni di CO2 nel comune di Cascina, portandole da 174,191 T annue, calcolate con riferimento al 2008, a meno di 140 mila t annue.
Ogni scheda riporta la descrizione dell’intervento, i soggetti chiamati all’attuazione, i tempi di realizzazione, il costo, i mezzi di finanziamento e la previsione di abbattimento annuo di CO2.
Ovviamente ogni singolo passaggio è stato appoggiato da conferenze stampa e azioni di propaganda con l’obiettivo di dimostrare la sensibilità ambientale dell’amministrazione del PD.
Basta ricordare l’eco dato alla firma del Patto, avvenuta a Bruxelles nel giugno del 2013, apposta dal sindaco Antonelli, accompagnato dall’assessore Catelani, alla presenza del presidente della Commissione europea Manuel Barroso.
A distanza di oltre tre anni dalla firma del Patto, al suo insediamento, la nuova amministrazione ha avviato un procedimento di accertamento sullo stato del progetto.
L’accertamento della nuova amministrazione, ovviamente, non è solo sul rispetto di questo Patto, ma investe tutte le funzioni svolte e gli strumenti in uso dal comune di Cascina.
Offriamo questo primo realistico report per l’esclusivo fine che i cittadini siano a piena conoscenza dell’andamento amministrativo dell’Ente.
Non ci sottraiamo, evidentemente, né alla fase critica, né alla fase di confronto sui dati forniti.
Per chiarezza il “Rapporto sull’attuazione” delle azioni è una specifica richiesta del Patto sottoscritto, punto sei degli impegni sottoscritti, che prevede la redazione biennale dello stato di attuazione.
L’analisi richiesta non è stata presentata nei tempi previsti dalla Giunta precedente

Azione 1
Programma di riqualificazione energetica degli edifici comunali
La scheda si inserisce su un contratto in essere ed aggiunge degli obiettivi propri.
Il contratto in essere è la gestione dell’energia termica degli edifici comunali. E’ un sistema convenzionale avviato nel 2008 e riproposto nel 2013, programmato fino al 2018.
Negli appalti era prevista la sostituzione degli impianti obsoleti.
Questo è avvenuto e sarebbe avvenuto indipendentemente dal Paes. Convenzioni del genere, con ditte Consip o fuori dal circuito Consip, sono state in genere avviate e concluse in molti comuni.
L’azione specifica del comune di Cascina era la previsione di affiancare l’azione in convenzione stanziando 150 mila euro l’anno dal 2014 al 2020 .
Si sarebbe dovuto intervenire con manutenzioni negli edifici pubblici per abbattere i consumi elettrici.
Il Comune doveva affiancare a questi interventi “azioni di educazione e responsabilizzazione degli utenti”, in specie quelli delle scuole, sui consumi energetici.
Nessun stanziamento è avvenuto fino ad oggi: lo specifico impegno contenuto nel Paes non è stato rispettato.
Nulla di fatto

Azione 2
Ristrutturazione dell’ex centro di accoglienza notturna in via Tosco Romagnola 2445, Titignano.
L’azione di ristrutturazione è in fase di realizzo con un finanziamento a totale carico della Regione. Si prevede la realizzazione di cinque alloggi destinati a famiglie con difficoltà abitative.
L’impegni del comune di Cascina era la semplice installazione di un impianto solare fotovoltaico, che non è stato finanziato.
L’efficientamento energetico è all’interno del progetto.
L’obiettivo Paes non è raggiunto.
I lavori, non ancora compiutamente avviati, dovevano concludersi nel 2016. In realtà l’edificio è ancora occupato, tramite assegnazione, da famiglie in emergenza abitativa e l’amministrazione neoeletta si deve ora incaricare di liberare l’immobile per consegnare i lavori.
Curioso è che gli appartamenti dell’immobile siano stati assegnati a famiglie in stato di disagio abitativo agli inizi del 2016 ed in alcuni casi l’occupazione in assegnazione è prevista scadere a gennaio 2017.
Un evidente stato confusionale degli amministratori.
Si deve rilevare uno stato d’inerzia anche a fronte dei finanziamenti ottenuti.

Azione 3
Riqualificazione scuola Galilei
Si prevedevano due interventi. Estate 2015 ed estate 2016, con una spesa di 770 mila euro per il miglioramento energetico dell’edificio.
Mai inserito nei piani delle opere da realizzare tra il 2015 e il 2018, ma inserito nel cronoprogramma del patto.
Gli uffici comunali, redigendo un report, consigliano di cambiare l’azione.
Nulla di fatto.

Azione 4
Impianti fotovoltaici edifici comunali
Il Comune si impegnava ad investire 430 mila euro tra il 2014 e il 2020 per realizzare sette impianti fotovoltaici in altrettanti edifici comunali.
Ad oggi nessun stanziamento e quindi nessuna realizzazione. Con il sistema della media annuale degli investimenti dovevano essere già stati stanziati 250 mila euro.
Gli uffici certificano l’azione come non attivata.
Nulla di fatto.

Azione 5
Impianti di solare termico su strutture sportive comunali
Il Comune prevedeva di stanziare per queste opere 50 mila euro tra il 2014 e il 2020.Circa 7 mila l’anno.
Ad oggi nessun impegno e nessun progetto.
Gli uffici certificano l’azione come non attivata.
Nulla di fatto.

Azione 6
Progetto scuola sun
Il progetto consiste nell’installazione presso la scuola per l’infanzia “Il Panda” di un sistema complesso per la produzione di energia da fonti rinnovabili, solare.
Anno di realizzazione 2015. Cronoprogramma disatteso.
Nulla di fatto.

Azione 7
Impianto a biomasse per la piscina comunale
Tempi previsti 2014/2018, spesa prevista 400 mila euro.
L’Amministrazione prevedeva un accordo con i gestori.
Gli uffici certificano il mancato avvio. Consigliano anche di modifica le modalità previste.
La gestione dell’impianto sportivo, ancora nel 2015, è stata discutibilmente prorogata, ma la previsione PAES non è entrata nel rapporto convenzionale modificato.
Nulla di fatto.

Azione 8
Efficienza energetica impianti di illuminazione pubblica

Si tratta dell’affidamento completo in gestione degli impianti di illuminazione pubblica.
L’azione era prevista per il 2015.
Gli uffici stanno verificando alcune ipotesi economiche informali, in genere autoproposte dalle ditte. Dovrà essere fatta una gara o affidarsi ad una convenzione CONSIP.
L’argomento è di particolare rilievo per la sicurezza del comune e non avere ancora un piano di lavoro pone in grave ritardo l’amministrazione, che in questi anni ha rimandato iniziative ed interventi in attesa di avviare l’azione.

Nulla di fatto.

Azione 9
Sostituzione dei mezzi comunali
Si prevedeva tra il 2014 e il 2020 la spesa di 700 mila euro. Ad oggi acquistato solo un mezzo a metano.
Non c’è programma di dismissione.

Azione 10
Modello causale sulle ricadute socio economiche delle azioni del Paes.
Prevista una spesa di 15 mila euro. Era ipotizzato l’acquisto di una tesi di laura per avviare il programma.
Non esiste traccia amministrativa depositata al comitato direttivo PAES.
Tempi previsti: entro il 2016.
Nulla di fatto.

Azione 11
Questionario per i consumi dei cittadini
Una raccolta dati predisposta dall’amministrazione tramite questionario per i cittadini.
Previsione di spesa 5 mila euro.
Niente di fatto.

Azione 12
Sportello energia comunale
E’ l’azione di supporto ai cittadini. La prima mossa da prevedere e che avrebbe dovuto accompagnare la campagna dal 2014 al 2020.
Previsto sin dal 2014, ma mai finanziato.
Il primo provvedimento è stato predisposto dalla Giunta Ceccardi nell’agosto 2016, sperando di poter recuperare il progetto entro il dicembre 2016.
Si sono accumulati tre anni di ritardo.

Azione 13
Campagna di promozione dell’utilizzo del fotovoltaico nell’edilizia residenziale
Prevista sin dal 2014 fino alla scadenza naturale del patto (2020). Mai realizzata.
Nulla di fatto

Azione 14
Campagna di promozione dell’utilizzo delle pompe di calore geotermico nell’edilizia residenziale
Prevista sin dal 2014 fino alla scadenza naturale del patto (2020). Mai realizzata.

Nulla di fatto

Azione 15
Campagna di promozione per interventi di riqualificazione energetica nell’edilizia residenziale
Prevista sin dal 2014 fino alla scadenza naturale del patto (2020). Mai realizzata.

Nulla di fatto

Azione 16
Green revolution. La variante al regolamento urbanistico
A parte la pomposa denominazione è il necessario adeguamento del regolamento urbanistico, avvenuto nel 2015, a seguito della perdita di efficacia delle previsioni precedenti.
Con un po’ di fantasia viene inserita come azione capace di per sé di abbattere il CO2.
Ad oggi non abbiamo alcun effetto tangibile.
Verificheremo se sarà un green revolution o un plof.
Evanescente

Azione 17
Fondo rotativo per le famiglie
Creazione di un fondo rotativo a disposizione delle famiglie per interventi di miglioramento energetico tramite accordo con alcuni istituti di credito e FIDI Toscana.
Avrebbe dovuto accompagnare l’intero arco temporale del patto (2014 – 2020).
Niente di fatto

Azione 18
Progetto “Eco road on: Cascina e Pontedera diventano elettriche”: installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici.
Prevedeva la realizzazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici.
Risultano installate. Da notare che l’azione parte con un bando regionale del 2011. E’ inserita nel patto ad azioni ormai avviate. Il finanziamento, Regione e Comune, è di 225 mila euro.
L’azione risulta realizzata, ma mancano gli strumenti di rilevazione dei benefici previsti in scheda.

Azione 19
Progetto “Eco road on: Cascina e Pontedera diventano elettriche”: stazioni per il servizio di car sharing

227 mila euro finanziamento Regione e Comune, modello azione 18. Acquisto di cinque veicoli elettrici da mettere a disposizione per il servizio di car sharing e la realizzazione di 2 stazioni di ricarica elletrica a Cascina capoluogo.
Risultano acquistati i mezzi ed affidati a terzi. Non c’è misurazione di beneficio.

Azione 20
Progetto “Eco road on: Cascina e Pontedera diventano elettriche”: nuova stazione per il servizio di bike sharing

Acquisto di 8 biciclette per il servizio di bike sharing in corrispondenza del palazzo comunale.
Gli uffici la certificano come attiva. Il beneficio non è misurato.

Per le azioni 19 e 20, condotte come capofila dal comune di Pontedera, viene appaltato un affidamento annuale sperimentale. Alla scadenza, luglio 2016, viene decisa una proroga di sei mesi, una pratica non certo ineccepibile per la pubblica amministrazione. Evidentemente il capofila, ma il comune di Cascina è corresponsabile, non è riuscito a mettere l’iniziativa a regime.
Valgono le osservazioni avanzate per l’azione 18. Il progetto è in un bando regionale del 2011.

Azione 21
Campagna per la sostituzione del parco auto privato e l’uso razionale dei mezzi di trasporto

E’ una delle azioni che computa la riduzione di emissioni più alta: 4.348 tco2 l’anno
Nulla di fatto

Azione 22
Pedibus
Spesa prevista 15 mila euro l’anno. Carovana di bambini che vanno a scuola a piedi.
Attivata in via sperimentale.

Azione 23
Linea alta mobilità Cascina Pisa
Progetto di riassetto della mobilità d’area che prevede la realizzazione di un nuova linea ad alta mobilità –LAM- tra Pisa e Cascina.
Tempi di realizzazione 2014-2015, costo 300 mila euro l’anno.
Nei report degli uffici è scritto che la proposta è approvata, ma non viene depositato il supporto amministrativo. A richiesta di indicazioni viene risposto che ha definito “approvata” la proposta il precedente assessore.
Si tratta probabilmente del biglietto orario previsto nell’area pisana ed inserito, vedremo con che effetti se andrà a regime, nella gara per il gestore unico del trasporto pubblico su gomma.
Siamo ancora alla fase di assegnazione regionale all’azienda vincitrice della gara del servizio trasporto.
Si è aperto, come noto, un duro confronto con giudizio sottoposto al TAR.
Se ne parla forse nel 2017.
Nulla di fatto ad oggi

Azione 24
Battello fluviale
Battelli elettrici per la mobilità tra Pisa e Cascina. Realizzazione tra il 2017-2020.
Esiste un protocollo d’intesa tra comune di Cascina e comune di Pisa del 12 novembre 2013 per lo sviluppo della mobilità d’acqua tra i due comuni.
L’annuncio era stato fatto da Antonelli nel gennaio 2013 nel corso di una manifestazione.
Ripreso con un convegno nel novembre del 2013.
La Navicelli SPA, società pubblica che gestisce il canale omonimo, ha presentato un progetto all’Unione Europea.
L’azione, se finanziata e realizzata, non avrebbe però nei calcoli dell’abbattimento del CO2 grande rilevanza; si prevede un abbattimento teorico di CO2 di 31,4 t l’anno.

Il progetto, precedente al patto dei sindaci, non sembra abbia grandi gambe; sicuramente non sarà determinante né sul piano del trasporto pubblico, né sul piano della difesa ambientale.

Azione 25
Efficientamento energetico delle aziende agricole
Tavolo di confronto con le aziende agricole per rendere energeticamente più sostenibile l’attività agricola:
gli uffici la certificano come inattiva.

Nulla di fatto

Azione 26
Impianti di cogenerazione alimentato a biogas da digestione anaerobica

Confronto con le aziende agricole per attivare almeno due impianti di digestione anaerobica alimentati con letame e con residui delle coltivazioni. Cronoprogramma tra il 2016 e il 2018.
Gli uffici segnalano contatti con una azienda.
Inattiva

Azione 27
Area commerciale di Navacchio: pompa di calore geotermica

Azioni per abbattere gli elevatissimi consumi energetici attuali.
Gli uffici ricordano che si tratta di una scheda urbanistica.
L’azione ha la più alta previsione d’abbattimento annuo di CO2 previsto: 8.462 t annuo, il 25% del totale annuo per conseguire l’obiettivo.
Nulla di fatto

Azione 28
Area commerciale di Navacchio: solare a concentrazione e macchine ORC
E’ stato sottoscritto un accordo con una società di studio, ma non è stato finanziato nonostante che sia del dicembre del 2014.
Lo studio richiede 10 mila euro.
Si prevedeva una spesa con fondi regionali e comunitari di 2.250.000 euro.
Nulla di fatto.

Azione 29
EGO. Fonti rinnovabili per la ricerca scientifica
Tutto si reggeva sul presupposto di sfruttare il solare per gli ambienti scientifici.
Fatta la scheda, nel 2016, si è chiarito che i laboratori del sistema Virgo non possono usare il solare.
Gli uffici, pudicamente consigliano di cambiare la scheda, che si sarebbe dovuta attivare nel 2016.
Nulla di fatto.

Azione 30
Casa di riposo Remaggi Installazione impianto fotovoltaico. Spesa di 45 mila euro.
Prevista per il 2016.
Azione non attivata. Gli uffici consigliano di cambiare azione.
Nulla di fatto

Azione 31
Gustolandia Ristorazione srl. Installazione impianto fotovoltaico
Azione prevista per il 2016 con una spesa di 16 mila euro.
L’azienda gestore chiede per realizzare l’opera un prolungamento del contratto. Non ammissibile legittimamente.
Secondo gli uffici l’azione deve essere sostituita.
Nulla di fatto

Azione 32
Fondo rotativo per le imprese locali.
Tramite un accordo con le banche e FIDI Toscana si prevede di metter a disposizione tre milioni di euro a rotazione per il miglioramento dell’efficienza energetica delle aziende.
Si prevede un abbattimento annuo di 4.865 t\co2.
L’azione doveva essere attiva dal 2015.
Nulla di fatto

Alcune osservazioni
Nel periodo 2014/2016 il totale delle risorse economiche non investite nel Patto, in base ai programmi contenuti nelle schede, calcolate con largo difetto, è di 1.858.000 euro.
Molte schede non calcolano l’impegno finanziario dell’amministrazione.
Le risorse da investire non sono solo quelle che appaiono nelle schede, quando sono contenute. I costi sono anche il lavoro degli uffici, che non è quantificato, ma estremamente consistente.
I report predisposti dagli uffici attestano il superamento, l’errore di valutazione alla base di molte schede.
Emerge la non riproponibilità di soluzioni approvate dal Consiglio Comunale e la loro mancata sostituzione.
Emerge l’assenza di indirizzi da parte degli assessori che avrebbero dovuto seguire la realizzazione delle schede. Gli assessori hanno agito con approssimazione amministrativa, senza dettagliare agli uffici la loro azione politica.
Tra il 2013 e il 2015 numerosi funzionari e dirigenti incaricati hanno cambiato mansioni ed uffici. Gli stessi uffici sono stati ridisegnati.
Nonostante questo il piano attuativo non è stato modificato con l’imbarazzante risultato che si sono mescolate confusamente le competenze nelle azioni.
Se il Consiglio Comunale dovesse confermare l’obiettivo del Patto le risorse finanziarie necessarie sarebbero da caricare non più tra il 2014/2020, ma 2017/2020. Così pure lo sforzo organizzativo e realizzativo degli uffici graverebbe nel prossimo quadriennio.
Un lavoro di supplenza operativa e finanziaria che la Città deve conoscere.

Calcolo approssimativo delle risorse non stanziate tra il 2014 2016
Azione 1 450 000 2014\2016 150 000 euro l’anno
Azione 3 385 000 2014\2015 attribuito al 50%
Azione 4 125 000 2014\2016 3/5 dell’azione attribuito al 50 %
Azione 5 21 000 2014\2016 3/7 dell’azione
Azione 6 216 000 2015
Azione 7 120 000 2014\2016 3/5 dell’azione 50% di carico fondi comunali
Azione 9 300 000 2014\2016 3/7 dell’azione
Azione 10 15 000 2014\2016
Azione 11 5 000
Azione 12 10 000 2014\2015 calcolato come scheda a regime
Azione 23 150 000 2014\2015 attribuito al 50 %
Azione 30 45 000 2016
Azione 31 16 000 2016

Il totale delle risorse non investite nel progetto in base ai programmi di scheda, calcolate con largo difetto,
è di 1.858.000 euro nell’arco temporale 2014/2016.

Fonte: Amministrazione comunale di Cascina

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