Toccafondi: "Un anno di lavoro contro il disagio giovanile"

Gabriele Toccafondi

Con la firma del protocollo di un anno fa, è iniziato il lavoro fianco a fianco tra Miur, scuole e Villa Lorenzi nella lotta alla dispersione scolastica, il disagio giovanile. Oggi è stato raccontato il lavoro che è stato fatto negli istituti fiorentini. Ciò che emerge dai racconti delle insegnanti è più che positivo. I numeri di questo primo anno di attività sono chiari, evidenziano la validità del progetto e l'importanza di una azione educativa concreta sempre più stringente, da attuare nelle scuole con insegnanti, genitori e studenti.

Alcuni numeri dell’anno scolastico A.S. 2015/2016 del progetto “Una Bussola per il futuro”:

8 plessi scolastici, nelle Scuole Secondarie di primo grado del territorio fiorentino

Classi coinvolte 39: 32 terze e 7 seconde per un totale di 180 incontri di circa

1000 ragazzi, 76 docenti e circa 320 genitori che hanno partecipato agli incontri organizzati in ogni scuola.

Istituti Comprensivi: Poliziano, Rosai, Gandhi, Guicciardini, Calamandrei, Pieraccini, Vespucci e Verdi.

“Per le scuole è fondamentale poter avere un con confronto con strutture che si occupano di disagio. Serve un dialogo tra famiglie, docenti, associazioni e forze dell'ordine perché i ragazzi hanno bisogno di conoscere. Molto spesso le scuole da sole, ma anche i genitori, non riescono o non hanno strumenti per affrontare in maniera efficace i nuovi e vecchi problemi che riguardano i giovani. Il mio invito ai dirigenti scolastici e agli insegnanti è di coinvolgere altri soggetti per effettuare una azione educativa nella lotta al consumo di droga e per contrastare ogni dipendenza, puntando sull’educazione e sulla prevenzione. Contro lo spaccio di droga e l’uso di stupefacenti ed alcool da parte dei giovani, bisogna usare una terapia d’urto, facendo vedere ai ragazzi i danni di queste sostanze e allo stesso tempo proponendo esempi positivi di come si possa uscire dal tunnel: in quest’ottica, strutture come Villa Lorenzi sono un modello da far conoscere negli istituti scolastico”. Questo il commento del Sottosegretario Gabriele Toccafondi, presente all’iniziativa.

Il progetto "Una Bussola per il futuro"

La finalità primaria è stata quella di prevenire il rischio di dispersione scolastica che a sua volta diviene rischio di blocco evolutivo. Il percorso si è sviluppato su due binari:
- Il sostegno alla scelta del percorso formativo, nella comprensione dei significati e degli strumenti per affrontarla.
- Prevenzione di comportamenti e stili di vita a rischio, talvolta inficianti i percorsi formativi, lo sviluppo personale e quindi la salute.

Per quanto riguarda i docenti compresenti durante le attività ci sono sembrati coinvolti e interessati loro stessi per la possibilità di cogliere aspetti dei ragazzi e del loro mondo, che non conoscevano.

Per quanto riguarda i genitori in ogni scuola sono stati organizzati 3 incontri condotti con modalità attiva, utilizzando proiezioni di immagini e video come suggestioni iniziali, per favorire la condivisione e il confronto.

L’elemento che arricchisce il progetto è la possibilità per i genitori che ne sentono la necessità, di essere sostenuti nel loro ruolo genitoriale attraverso l’offerta di una partecipazione gratuita alle attività formative, psico-educative e di consulenza che vengono realizzate all’interno di Villa Lorenzi sede dell’Associazione. Alcuni genitori hanno partecipato ai cicli di cineforum e ai seminari organizzati e 7 genitori hanno richiesto una consulenza individuale.

Fonte: Ufficio Stampa

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