Ticket da pagare di troppi anni fa, l'Asl risponde: "L'informatizzazione ha allungato i tempi"

Tante e tante segnalazioni ci sono arrivate in merito all'operazione di recupero crediti da parte dell'Asl Toscana Centro, specialmente nell'area che fu Asl 11, quella dell'Empolese Valdelsa e del comprensorio del cuoio. Per un unico caso che abbiamo pubblicato, molti altri commenti hanno testimoniato un'operazione più grande. Parliamo di ticket non pagati, per cifre esigue, risalenti a molti anni fa. Spesso, commentano i nostri lettori, la documentazione che viene richiesta non è più in loro possesso proprio perché riguarda molti, troppi anni fa.

Abbiamo dunque chiesto lumi all'Azienda sanitaria stessa, relativamente al territorio dell'Empolese Valdelsa e al Valdarno Inferiore. Ci hanno spiegato che anche se "le operazioni di recupero crediti sono sempre esistite" attualmente c'è stato un primo invio in forma 'massiva' di lettere, in seguito alla gestione informatizzata dei dati. "Sono stati fatti anche dei controlli preliminari, nel caso in cui l'utente avesse altri tipi di esenzione". Infine è stato necessario per la Asl attivare una convenzione per stampa, imbustamento e spedizione degli avvisi.

I dati

Per gli anni 2012 e 2013 sono state spedite complessivamente n. 14.506 lettere per un importo complessivo di 370.043.50 euro. Tutti gli avvisi riguardano 6.508 richieste relative all'anno 2012 e 9.949 relative all'anno 2013 (la somma supera i 14.506 perché alcuni avvisi contengono richieste relative sia al 2012 che al 2013). L'importo medio è di 25,50 euro.

Ma quanto vale ogni avviso? Circa 6.866 richieste hanno un importo di 10 euro, relativo nel 90% dei casi al contributo alla digitalizzazione per prestazioni principalmente di radiodiagnostica. Il contributo è stato introdotto dalle disposizioni normative regionali del 2012 e sono legate a precedenti leggi, stavolta di carattere nazionale, riguardanti l'aumento dei ticket sanitari.

Le lamentele

Molti cittadini si sono lamentati, cosa rispondete? L'Azienda ripete che solo oggi è possibile, con le tecnologie al momento disponibili, avere la possibilità di verificare attestati di esenzione da parte del cittadino (anche se non furono riportati allora), per non parlare di esenzioni dal reddito che si possono ricavare dal sistema della tessera sanitaria. "Questo a favore del cittadino", ricordano dall'Asl.

Quindi "l'informatizzazione ha comportato dei ritardi nell'invio delle richieste, che comunque si sono mantenuti all'interno dei cinque anni previsti dalla specifica normativa regionale".

E sull'indeterminazione del tipo di visita, "quanto riportato nell'avviso bonario rappresenta in realtà un bilanciamento tra il dare l'informazione al cittadino e la tutela della privacy".

"Ecco perché - concludono - si è ritenuto di non utilizzare la descrizione dettagliata della prestazione, ma di riportare la specialità della stessa (esempio: cardiologia, radiologia, ginecologia, ecc), ritenendo che il cittadino possa avere così un’adeguata informazione per individuare la prestazione in oggetto".

Elia Billero

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