Grandi opere, Ciulli (Comitati per la salute): "Ripartiamo da zero dopo le strumentalizzazioni"

La pista di Peretola

"Gentile presidente Rossi, non le sarà sfuggito nella rassegna stampa di questi ultimi giorni l’approssimazione e la limitata conoscenza dei fatti ivi riportati, posizioni dispe nsatrici di verità incorrette, di soluzioni empiriche e foriera di pressione su Voi decisori politici, i quali dovrebbero anteporre la tutela della salute agli interessi economici.

Le varie uscite di turno, come quella di Bassilichi che strumentalizza la decisione “Pucci” nonostante l’azienda avesse chiarito le reali motivazioni del trasferimento che assolutamente non coinvolgono decisioni sull’aeroporto qualsiasi esse possano essere; Riguardo a quella dell’imprenditore Ferragamo, forse non si è confrontato con il suo direttore alla logistica per capire bene il modus operandi del tra sporto per via aerea delle proprie merci; Quelle di altri soggetti sia sulla questione TAV co me sull’Inceneritore di Case Passerini, per finire a quella del Segretario PD Toscano Parrini, che puntualizzava come la questione “NO al Referendum” non fosse riferita e correlata alle opere Toscane, eludendo e dimenticando che il cliché decisionale adottato ovvero “il Modello Toscana, o meglio ancora il Giglio Magico” da esportare a livello nazionale.

Non ci ha sicuramente fatto/sta facendo una bella figura! Considerando tutto il paniere (TAV/Aeroporto/Inceneritore, etc.) al quale si è aggiunta anche l'ipotesi 'infiltrazioni' malavitose da accertare sul People Mover di Pisa, le improprie pressioni da Ministri, Sottosegretari, Vice Ministri [incluso le Sue, Presidente] con appelli continui ai componenti della commissione di VIA Ministeriale pe r sdoganare quel procedimento che tarda ad arrivare, sintomo che la questione non è tanto semp lice come si vuol rappresentare.

Tuttavia tale parere da Lei e da 'altri' tanto atteso "per rimettere le cose a posto", non cancellerà il contenzioso in essere visto che sono evidenze più p olitiche che tecniche, acclarato che proprio le valutazioni dei tecnici preposti in alcuni casi son o state politicamente disattese, travisate, demansionando gli stessi tecnici e/o addirittura al lontanandoli. Non si può neppure accampare ad una colpa di altern anza visto che al di là delle persone il Gestore Politico Regionale ha sempre avuto un nome e un colore perciò le lampanti problematiche 2 della Piana non possono che essere addebitate a que lla parte Politica che fa progetti sbagliati, gli impone e poi non riesce più a risolvere.

Perciò da “politico navigato” quale Lei è, non può non riconoscere l’apertura forse anche insperata che oggi le viene messa a disposizione, specialment e per chi come Lei aspira a diventare segretario Nazionale di un Partito importante e sedicente "di sinistra" come quello cui Lei appartiene. E’ evidente e sotto gli occhi di tutti che i proced imenti in corso sulle tre maggiori opere della pian a sono fra loro interconnessi, frutto di valutazioni vecchie ed obsolete di dati e progetti non approfonditi nel merito e sbagliati senza ombra di dubbio, visto che almeno in un caso il tribunale lo ha acclarato emettendo relativa sentenza.

Allora al politico di turno quale altra miglior occ asione può essere prospettata se non quella di dire che, forse, tutte queste opere sono state troppo frettolosamente deliberate ? Forse non approfondite in maniera esaustiva ed improvvidamente autorizzate ? Che in virtù di quanto accertato (non importa da chi) sono opere che necessitano di una profonda revisione?

Qualche volta anche piccolissimo atto di umiltà, anche con finalità politica, ammettendo che forse qualche errore di valutazione c’è effettivamente st ato, potrebbe salvare capra e cavoli specialmente se tutto è necessario ed allo stesso tempo (in)sostenibile, evitando poi di ricorrere a strascichi legali che rallentano di conseguenza le opere stess e. Perciò fermiamo tutto con una moratoria generale su queste opere e ripartiamo da zero con un corretto confronto tecnico-scientifico-urbanistico approfondito con pari dignità di espressione, che porti ad un progetto infrastrutturale complessivo, condiviso, paesaggisticamente ed ambientalmente corretto e sostenibile, con una real e ed interattiva rete di mobilità Toscana (Ferro- Gomma-Aria)"

Gianfranco Ciulli, portavoce coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia

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