
Il 2 settembre scorso veniva discussa in Consiglio Comunale la mozione presentata dalla sottoscritta a favore della istituzione di un sistema integrato di videosorveglianza negli asili nido di competenza comunale e nella residenza sanitaria assistenziale di Casalguidi. Il provvedimento era stato respinto con le seguenti ridicole motivazioni: il personale educativo degli asili comunali è sufficientemente qualificato (perché quello degli asili degli altri comuni non lo è?); la ripresa diretta tramite telecamera causerebbe disturbi di personalità nei minori (bimbi al di sotto dei tre anni di età!!); la videosorveglianza creerebbe solo allarmismo e un clima di "caccia alle streghe" (oppure semplicemente sarebbero gli educatori, gli operatori sanitari e i rappresentanti di categoria restii alle riprese). Ieri sera, 19 ottobre, la camera ha approvato la legge sulla videosorveglianza negli asili e nelle strutture per anziani e disabili; adesso la Giunta di Serravalle e la maggioranza cosa faranno? Manifesteranno il proprio dissenso pubblicamente o si adegueranno? Domanda retorica. Con assurde giustificazioni bocciano a livello locale proposte di buon senso provenienti da esponenti di partito nei confronti dei quali da sempre nutrono pregiudizio ideologico per poi subito dopo essere costretti a piegare la testa in silenzio ai parlamentari del proprio schieramento politico quando approvano quelle stesse misure a livello nazionale. La coerenza per gli amministratori serravallini è un optional. L'importante è non dispiacere al partito.
Elena Bardelli
Consigliere Comunale FdI-AN
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