
"A oltre un mese dall'inizio della scuola, la sede centrale del liceo artistico “P. Petrocchi” è stato chiusa per problemi di sicurezza dell'edificio. Gli studenti e le loro famiglie si stanno prodigando per rimediare ad una situazione che sa del grottesco e che rischia di compromettere l'intero anno scolastico. La Lega Toscana di Pistoia a tal proposito fa presente quanto segue:
1. Questo stato delle cose è dovuto alla riforma voluta da Renzi e dal PD che ha “abolito e eliminato dalla Costituzione” le Province, tagliando, poi, in modo drastico, i finanziamenti all'ente. Nonostante la riforma, la Provincia continua ad esistere e operare tramite un Consiglio nominato dai partiti ed incapace, a Pistoia, di adempiere alle proprie competenze istituzionali, tra cui l'edilizia scolastica della scuola media superiore.
2. La Provincia di Pistoia, pur disponendo, a quanto comunicato, delle somme necessarie per l'intervento al “Petrocchi”, non è in grado di intervenire perché non è riuscita, alla data odierna, a dotarsi di un bilancio. Ciò nonostante, né il Presidente Vanni, né alcuno dei consiglieri ha pensato bene di dimettersi e denunciare politicamente il fallimento della riforma, che sarà oggetto di referendum il prossimo 4 dicembre.
3. Oltre all'inefficienza della Provincia, in questa vergognosa storia, dobbiamo registrare anche la latitanza politica, sia della Regione Toscana (con in testa l'assessore all'istruzione Cristina Grieco), sia del MIUR (con la ministra Giannini ed il sotto segretario Toccafondi), che, constatata l'impossibilità della Provincia di Pistoia a provvedere ai lavori, avrebbero dovuto intervenire, in quanto enti pubblici superiori, ed in via sussidiaria procedere alla esecuzione degli stessi, salvo poi rivalersi sulla Provincia, una volta che l'ente avrà risolto gli scandalosi problemi di bilancio.
4. Plaudiamo infine al comportamento sia degli studenti che delle loro famiglie che le stanno provando tutte per ovviare allo stato di inefficienza degli enti preposti. 5. Lasciateci dire, infine, che il PD nel suo insieme non si merita un comportamento degli studenti e delle famiglie così “politicamente corretto”, tanto che non è stata mai ventilata l'ipotesi di manifestazioni pubbliche più decise e radicali di cui è piena la storia del movimento studentesco dal 1968 ad oggi".
Lega Nord Pistoia
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