Il Pd contro il sindaco Ceccardi: "Il documento sui profughi è carta straccia"

Il Comune di Cascina

La sindaca Susanna Ceccardi non è ancora in grado di valutare quali atti siano di competenza del sindaco. Il documento sui profughi portato in consiglio comunale è solo uno degli esempi.
La prima e più banale osservazione è sull'inconsistenza dell'atto e delle sue enunciazioni. La parte dispositiva assegna al sindaco responsabilità e competenze che la legge attribuisce ad altri soggetti, come il Prefetto.

Si tratta quindi di un semplice atto propagandistico, mascherato da atto amministrativo. Un atto per rassicurare gli elettori di destra sulla determinazione di sindaco e giunta, ma destinato a rimanere improduttivo e inefficace. Solo facciata.

A maggio, da candidata, Ceccardi ha promesso l'azzeramento delle tariffe degli asili grazie ai soldi destinati ai profughi. Stiamo ancora aspettando.
A maggio ha promesso di cacciare i profughi dal nostro territorio e stiamo ancora aspettando. In questi mesi il numero dei profughi, a quel che ci risulta, è in realtà aumentato. Silenziosamente.

Nell'impossibilità di mantenere le promesse la sindaca rilancia con un provvedimento che è carta straccia. Carta straccia, dato che il parere dei sindaci è già previsto nel bando della Prefettura senza però essere vincolante. Carta straccia per un po' di visibilità o per ignoranza?

Il Partito Democratico vota contro il provvedimento anche perché va contro i valori di solidarietà che da sempre sono stati alla base dello sviluppo civile della società italiana. La nostra visione della società parte dalla solidarietà e dall'attenzione al prossimo, in linea con quanto affermato anche dal vescovo di Pisa nel consiglio comunale aperto dallo scorso mese.

Una comunità grande, come quella cascinese, non può aver paura di ospitare, come già fa, alcune decine di esseri umani che fuggono dalla guerra e dalla povertà. Con quale coscienza potremmo rifiutarci di aiutare chi fugge dalla morte? Come potremmo non dar sostegno a chi ha perso amici e parenti ed è costretto a lasciare la propria terra?

Certo, è necessario vigilare perché tutto avvenga nella piena legalità, ma in questo modo apriamo un confronto sul "come" aiutare, non una discussione sui modi in cui la legge ci può permettere di tirarci indietro.

Fonte: PD Cascina - Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Cascina

<< Indietro

torna a inizio pagina