Ventun'anni di Estate di San Martino: il teatro amatoriale è ben radicato nella città della Rocca

Da sinistra: Cataldo, Gabbanini, Rossi e Macchi
Da sinistra: Cataldo, Gabbanini, Rossi e Macchi

Edizione numero ventuno per l’Estate di San Martino, l’attesa rassegna di teatro amatoriale (26 ottobre-1 novembre) organizzata dal gruppo teatrale “Four Red Roses” di Castelfranco di Sotto, dal Comune di San Miniato e dalla Fondazione San Miniato Promozione che, dal 1996, offrono gratuitamente spettacoli di grande livello. A presentarla questa mattina in Comune a San Miniato sono stati il sindaco Vittorio Gabbanini, l’assessore alla cultura Chiara Rossi, il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti, Pietro Cataldo direttore artistico della rassegna e Luca Macchi pittore che ha realizzato il manifesto.

Sette appuntamenti che vanno a completare un cartellone ricco e variegato, inserito nel programma della Rete Intesa Teatro Amatoriale, la rete costituita dai vari Comuni della provincia di Pisa, che ha come ente capofila il Comune di Castelfranco di Sotto, che quest’anno assegnerà il XXI Premio “Città di San Miniato”. Si comincia mercoledì 26 ottobre con La scelta della Compagnia L’Araba Felice, il 27 La casa di Bernarda Alba del Teatro Giovani, mentre venerdì 28 è la volta de Il nome del desiderio Salomè del Centro di Teatro Internazionale. Sabato 29 ottobre in scena The Gin Game del Teatro dell’Accadente, domenica 30 Gente di facili costumi della Compagnia delle Muse, mentre lunedì 31 Il berretto a sonagli della Compagnia Luna Nuova e a chiudere la rassegna Il profumo delle rose de I cattivi di cuore.

“Oltre venti anni di appuntamenti di qualità raccontano da soli la grande tradizione del teatro amatoriale nel nostro territorio – spiega il vicesindaco e assessore alla cultura, Chiara Rossi -. Compagnie dalla professionalità riconosciuta al livello nazionale, che si sono aggiudicate importanti premi, da 21 anni scelgono di tornare a San Miniato: questo è la conferma del buon lavoro svolto nel corso degli anni”. Gli spettacoli, tutti ad ingresso gratuito, si svolgono nella Sala congressi dell’Hotel San Miniato (ex chiesa del Complesso monumentale di San Martino).

Come ogni anno, anche per l’edizione 2016, il pittore Luca Macchi ha realizzato in esclusiva un manifesto in grado di attualizzare l’immagine di San Martino che taglia il suo mantello per donarlo al povero.
“Questa rassegna di Teatro Amatoriale ha preso il nome di San Martino (forse per la coincidenza che l’ha vista nascere nella chiesa chiamata di San Martino e per la stagione nella quale si tiene), e per il manifesta dell’edizione 2016 ho scelto di raffigurare un simbolico abbraccio tra San Martino e il povero – spiega Luca Macchi -. La caratteristica di questo dipinto è che non si capisce chi è il Santo e chi il povero, chi dà e chi riceve, chi dà la metà del mantello e chi lo accoglie. Il mantello diventa il sipario, a testimonianza del fatto che il teatro è condivisione, è un piccolo viaggio da fare insieme, attori e spettatori che si possono riconoscere a vicenda in San Martino e il povero”.

“In periodi di difficoltà economiche e sociali e di scarse disponibilità di risorse è importante che il teatro amatoriale, con la massima disponibilità delle compagnie, riesca ugualmente ad esprimersi e portare il suo messaggio alla cittadinanza – dichiara Pietro Cataldo, presidente del gruppo teatrale “Four Red Roses -. Forse non è un caso che questa rassegna si caratterizzi da tematiche differenti con situazioni di teatro più classico e in alcuni casi anche esilarante. Tutto ciò è possibile grazie ad un lavoro di sinergia tra gli enti perché fare rete è l’unica possibilità”.

“Investire in cultura, in un simile momento storico, è tutt’altro che scontato – spiega il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti -. Il mio Comune è ente capofila dell’Intesa Teatro Amatoriale e questa 21esima edizione dell’Estate di San Martino è ricca di un particolare significato perché dimostra quali importanti risultati si possono raggiungere lavorando insieme, facendo rete. Con i Four Red Roses abbiamo un rapporto consolidato e siamo orgogliosi che un teatro che si definisce amatoriale regali momenti come questi, dove viene valorizzato quanto il territorio riesce ad esprimere”.

“Poter garantire una rassegna di questo livello in un momento in cui le risorse sono sempre meno, è una soddisfazione per i nostri territori – dichiara il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini -. E’ sempre più complicato garantire occasioni culturali, ma l’impegno dell’amministrazione è costante e ci mostra quanto di eccezionale possiamo fare sostenendoci a vicenda e mettendo in campo ciascuno le proprie competenze”.

Per quanto riguarda il Premio “Città di San Miniato”, per la ventunesima edizione sarà assegnato martedì 1 novembre, dalle 22.30, un riconoscimento alla compagnia vincitrice, uno alla regia, uno al gradimento del pubblico, che ogni sera, a fine spettacolo, potrà esprimersi compilando un questionario anonimo, uno all’attore non protagonista, uno alla scenografia e uno alla “segnalazione speciale”. A sostenere la rassegna, oltre al Comune di San Miniato, sono l’Istituto Dramma Popolare, la Pro Loco, il Teatro Verdi di Pisa e il Tirreno. Tutti gli spettacoli iniziano alle 21.30.

Il programma può esser consultato al sito www.intesateatroamatoriale.it , www.fourredroses.com e sul sito del Comune di San Miniato www.comune.san-miniato.pi.it

Fonte: Comune di San Miniato - Ufficio Stampa

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