
"Per andare dal centro a Careggi o all'aeroporto, nei giorni feriali, spesso non basta un'ora. L'impossibilità dei taxi fiorentini a dare una risposta alle richieste degli utenti in determinati momenti del giorno, non è dovuta al numero delle vetture, ma ai cantieri della tramvia, che hanno rivoluzionato la viabilità cittadina". Lo affermano le due cooperative di tassisti fiorentini Socota e Cotafi, replicando alle polemiche sollevate sui giornali dal presidente del Tar della Toscana. "Ci dispiace per lo spiacevole episodio che lo ha coinvolto in prima persona - sottolineano il presidente di Cotafi, Luca Tani e il responsabile relazioni esterne di Socota, Cristiano Storchi - ma i lavori che interessano la città e in particolare l'area di Careggi, sono sotto gli occhi di tutti. A Firenze non sono certo le nostre auto a essere troppo poche: sono i cantieri che causano la paralisi del traffico. E se prima per compiere un determinato tragitto ci volevano 15 minuti, ora ci vuole il triplo o anche il quadruplo del tempo".
"Del resto - evidenziano Socota e Cotafi - il problema non colpisce soltanto i taxi, ma anche il trasporto pubblico di linea. Basta dare una superficiale lettura ai titoli del giornali per leggere di corse del bus saltate quotidianamente, e di ritardi drammatici. Quindi, noi comprendiamo benissimo i disagi degli utenti e ce ne scusiamo, ma possiamo assicurare che non dipende da noi: non è colpa nostra se per andare dal centro a Careggi in un giorno lavorativo si impiega almeno un'ora, o se le corsie preferenziali per andare a Careggi sono state soppresse, sempre per motivi legati ai cantieri per la tramvia. Capiamo tutto, ma prima di lanciare accuse su una categoria di lavoratori, bisognerebbe saper leggere dati che sono sotto gli occhi di tutti".
"Non è serio valutare l'efficienza di un servizio pubblico quando una città come Firenze sta vivendo la cantierizzazione più importante della sua storia - concludono Tani e Storchi -. Tutte le valutazioni sono 'drogate' dalla completa assenza di preferenziali e dalla ridotta superficie stradale concessa alla viabilità su gomma. Nel 2018, quando i cantieri saranno terminati, la viabilità sarà tornata ad essere fruibile e torneranno ad esserci le corsie preferenziali, allora sì che accetteremo critiche costruttive per migliorare il nostro servizio".
Fonte: Ufficio Stampa
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