Programma regionale di sviluppo in salsa europeista, ecco la visione della Regione per la Toscana del futuro

(foto gonews.it)

Visione europeista della Toscana. È questo quello che traspare dall'incontro organizzato dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico della Regione Toscana all'Asev, in via delle Fiascaie a Empoli, stamani, lunedì 10 ottobre.
Veicolo di questa visione che si accosta ai progetti europei, il PRS, ovvero Programma Regionale di Sviluppo. A presentarlo Enrico Sostegni e Gianni Anselmi, consiglieri regionali del Pd e Vittorio Bugli, assessore regionale con delega al bilancio e alla semplificazione, fra le altre.
Il PRS dunque come punto d'arrivo per i progetti della Regione da qui al 2020: lavoro, inclusione sociale, infrastrutture, il tutto condito in ottica europeista, perché infatti questo Programma si basa sugli obiettivi europei afferenti a "Europa 2020". Inclusione non solo sociale - come è chiaro fra i punti focali del programma - ma anche economica e territoriale. Secondo Sostegni infatti "lo sviluppo del territorio non può evolversi se non va di pari passo con quello europeo". Inclusione vuol dire meno muri, meno confini, "meno Brexit".
L'inclusione intesa come sociale prevista dal PRS vede anche la diminuizione della disoccupazione govanile, perché nonostante quella toscana sia minore di quella di altre regioni, ciò non costituisce un motivo di vanto, ma anzi fa sì che gli obiettivi regionali tendano a diminuirla ulteriormente. La stessa cosa vale per l'aiuto alle famiglie sotto la soglia di povertà.
PRS significa anche inclusione del territorio nella partecipazione alla vita politica e amministrativa della Regione: gli uffici decentrati ne sono una prova (a Empoli gli uffici regionali si trovano in piazza della Vittoria, nella sede dell'Unione dei Comuni) con lo scopo di colmare la mancanza degli uffici delle province, ormai soppresse.
In ottica europeista rientra anche la costituzione della macroregione del centro Italia; tema che si riflette anche sulla spinta per le unioni comunali e con la riorganizzazione dei distretti sanitari (il 20 ottobre l'assessore Saccardi firmerà un accordo di finanziamento con i sindaci dell'Unione Empolese Valdelsa).
In quest'ottica di unificazione tesa alla crescita comune, l'Empolese Valdelsa gioca un ruolo importante, visti i progetti che si stanno portando avanti sul territorio, come le infrastrutture e il turismo, e non ultimo l'impegno per la programmazione per le celebrazioni di Vinci 2019.
A seguire la presentazione i sindaci dei comuni dell'Unione Empolese Valdelsa e altre personalità legate al mnondo dell'economia e dell'associazionismo locale.

Christian Santini

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