
"La campagna contro gli operatori del settore taxi dello scorso anno, prese avvio da una lettera di un importante imprenditore al Sindaco. Speriamo che non avvenga lo stesso oggi con la lettera del Presidente del Tar. Perché deve essere chiaro, siamo col Presidente se intende richiedere al Comune provvedimenti urgenti relativi alla fluidificazione della mobilità - impegno preso dal Sindaco, ma mai realizzato con il famoso accordo dei 18 punti siglato con i tassisti -, ma se invece chi dovrebbe essere "scienziato degli scienziati" intende puntare il dito sull'ultimo e piccolo anello della trasporto pubblico, dove alla base ci sta l'organizzazione della viabilità (preferenziali in primis) ed immediatamente dopo il trasporto pubblico di linea, noi non ci stiamo. Anche perché, a noi interessa di lui e dell'amico imprenditore del Sindaco, ma anche di tutti quei silenziosi utenti che durante il giorno intrappoliamo in mezzo al traffico, o che, peggio, non riusciamo proprio a raggiungere.
Dunque, la smetta l'intellighentia cittadina e la stampa, con le letture sintetiche e di pancia che sacrificano chi lavora invece che richiamare alle proprie responsabilità chi amministra.
Oggi abbiamo 30 taxi in più. Tra tre mesi, 100 in più. Lo abbiamo sempre detto che queste operazioni di aumento, sono fumo negli occhi per la gente se i taxi non si fanno circolare grazie a corsie preferenziali (le quali invece diminuiscono di settimana in settimana). E non ci stiamo per ciò che ci riguarda, proprio come non ci stiamo quando qualcuno vuole raccontarci che la magistratura non funzioni perché i giudici sarebbero dei fannulloni, con le vacanze da ridurre, invece che vittime essi stessi di tagli, sottodimensionamento del personale delle cancellerie, mancata informatizzazione dei processi. Però non può succedere che noi comprendiamo certe manipolazioni, e personalità ben più prestigiose di noi, "sparino" su chi è vittima di questo sbudellamento della Città.
Oppure dobbiamo andare dietro ad irrazionali vox populi, alimentate ad arte da politiche panem et circenses?
Ricordiamo infatti che nel mentre della campagna dello scorso anno, dove pareva che il servizio taxi non funzionasse, l'Ufficio di Statistica fiorentino produsse un'indagine, mai ripresa dalla stampa locale e mai valorizzata da Palazzo Vecchio, circa la qualità del servizio taxi fiorentino, con livelli di soddisfazione per il 90% degli utenti.
Se dal mio ufficio di via dello Steccuto, che dista 500 metri in linea d'aria da Careggi, impiego 26 minuti per arrivare, nessun tassista si azzarderà più ad intrappolarsi nel traffico per raggiungere quella meta, piuttosto che sfruttare quel tempo per servire altra utenza. Diversamente, se, come ieri sera alle 21, ho una coda di 80 utenti alla stazione centrale, ma non ho traffico, essa in dieci minuti viene smaltita".
Claudio Giudici, Presidente Uritaxi Toscana
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