
Una delibera della Giunta regionale toscana (la n. 889 del 13.09.2016, relatore Bugli) recante “Politiche per la sicurezza urbana. Concessione di contributi agli enti locali toscani per lo svolgimento degli interventi in materia di politiche locali per la sicurezza”;
Una Mozione, presentata dal sottoscritto, che impegna il Sindaco e la Giunta “Ad attivare le procedure amministrative tese alla formulazione e presentazione di un progetto con cui concorrere al conseguimento dei contributi regionali”
Alla base “la domanda di sicurezza rivolta al sistema delle istituzioni da parte dei cittadini risulta in crescita, stimolata dalla crisi che in questi anni ha raggiunto anche la nostra Regione investendola con le sue problematiche economiche e sociali e causando in larghi strati della cittadinanza un senso di minaccia e di paura;
I dati statistici trasmessi dalla Prefettura di Firenze sul numero complessivo di delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria in Toscana nell’anno 2015, e in particolare i dati relativi al tasso di delittuosità provinciale”;
A fronte di questa domanda si considera che “tra i vari interventi finalizzati alla promozione della sicurezza l’istallazione di sistemi di videosorveglianza rappresenta una tra le più importanti misure di controllo del territorio sia dal punto di vista della prevenzione che da quello investigativo”;
Da cui si promuove uno specifico intervento regionale che “si propone di finanziare i progetti degli enti locali toscani finalizzati all’attivazione di strumenti tecnici specifici per la sorveglianza degli spazi pubblici, in modo da fornire un adeguato supporto alle amministrazioni che intendano realizzare interventi in grado di garantire un miglior controllo del territorio e forme efficaci di prevenzione; saranno ammessi a finanziamento i progetti che prevedono interventi per la realizzazione ex novo, l’implementazione e la sostituzione dei sistemi di videosorveglianza, nonché interventi a carattere innovativo, che valorizzino il ruolo dei cittadini, delle associazioni di volontariato, del terzo settore e delle organizzazioni di categoria nelle politiche locali di sicurezza, promuovendone forma di concreta collaborazione con le istituzioni, caratterizzate da modalità immediate, dinamiche ed efficaci, mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione”;
Possono partecipare tutti i Comuni con almeno 10.000 abitanti.
Anche dai cittadini signesi è avvertita la necessità di una maggiore sicurezza urbana e di una sua più avanzata percezione.
L’originalità del Progetto è quella di istaurare, mediante l’utilizzo di nuove tecnologie e comunicazioni, un Patto di collaborazione fra istituzioni, cittadini, associazioni di volontariato e del terzo settore: PER IL CONTROLLO DEL TERRITORIO E DELLA SORVEGLIANZA DEGLI SPAZI PUBBLICI;
Perché la mera repressione passiva non può risolvere il problema della sicurezza e del controllo del territorio. Il recupero degli spazi pubblici s’ottiene facendo tornare i cittadini a “viverli” e, appunto, con un nuovo patto collaborativo di “cittadinanza attiva”.
Saranno, quindi, importanti i contributi progettuali dei signesi e delle associazioni di volontariato.
Progetto e contributi, inoltre, darebbero una risposta ad una delle criticità avvertita quotidianamente: la richiesta diffusa sul territorio comunale dell’istallazione di sistemi di videosorveglianza in grado di prevenire e dissuadere l’abbandono abusivo di rifiuti presso i cassonetti di prossimità dedicati alla raccolta differenziata.
Gianni Vinattieri [Capogruppo Forza Italia – Rinasce Signa]
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