Fiorentina - Milan, notte calda al 'Franchi' ma non si va oltre lo 0 a 0

Paulo Sousa

Fiorentina - Milan 0-0.

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu 6, Tomovic 6, Gonzalo Rodriguez 6.5 (14' st Vecino 5.5), Salcedo 6, Bernardeschi 6, Badelj 6 (28' st Tello 5), Sanchez 6.5, Milic 6.5, Ilicic 4.5 (37' st Babacar sv), Borja Valero 6, Kalinic 5.5. (1 Lezzerini, 97 Dragowski, 17 Diks, 4 De Maio, 15 Maxi Olivera, 19 Cristoforo, 25 Chiesa, 24 Hagi, 7 Zarate).

All.: Sousa 6.5

Milan (4-3-3): Donnarumma 7, Calabria 5.5, Paletta 6, Romagnoli 6.5, De Sciglio 5, Kucka 5.5, Montolivo 5.5, Bonaventura 6 (33' st Antonelli sv), Suso 6, Bacca 5.5 (42' st Luiz Adriano sv), Niang 5.5 (22' st Locatelli 5.5). (1 Gabriel, 4 Ely, 20 Abate, 15 Gomez, 21 Vangioni, 10 Honda, 16 Poli, 23 Sosa, 9 Lapadula).

All.: Montella 5.5

Arbitro: Orsato di Schio 5

Angoli:7-3 per la Fiorentina

Recupero: 1' e 5' Ammoniti: Gonzalo Rodriguez, Calabria, Montolivo, Locatelli, Milic per gioco falloso, Antonelli per proteste

Note: al 23' pt Ilicic sbaglia un calcio di rigore

Spettatori: 29.786, incasso 655.120 euro (paganti 9632, incasso 347.000; abbonati 20.154, quota 308.120).

La Fiorentina ha sbagliato un rigore con Ilicic a metà del primo tempo, ha giocato e tirato tanto e sfiorato più volte il gol trovando nel giovane Donnarumma un muro invalicabile. Il Milan ha giocato meno, ha avuto qualche occasione ma non è mai stato continuo, mai decisivo, mai ha avuto in mano il gioco e il destino del match. Però all'ultimo secondo dell'ultimo minuto di recupero ha protestato per un contatto tra Tomovic e il neo entrato Luiz Adriano e su questo episodio che ha sollevato non poche polemiche si è chiusa la partita. E' stato uno 0-0 che ha divertito i trentamila al Franchi compreso il premier Matteo Renzi, ricco di emozioni e di pathos, un pareggio che sta stretto ai viola e che soddisfa i rossoneri dell'ex Montella, mai sconfitto a Firenze da quando allena ma anche mai vittorioso, da tecnico ospite, avendo conquistato nel corso della sua carriera 4 pareggi in altrettante partite.

L'abbraccio tra Andrea Della Valle e l'ex tecnico viola ha aperto una sfida tra due squadre in lotta per gli stessi obiettivi, almeno sulla carta: Sousa (privo ancora di Astori) ha cambiato tre giocatori rispetto alla formazione che ha pareggiato a Udine inserendo Salcedo (al debutto in A) per De Maio, Ilicic per Tello e Kalinic per Babacar. Montella dal canto suo ha confermato per intero la squadra che ha battuto martedì scorso la Lazio a iniziare dal tridente formato da Suso, Bacca e Niang. Questa volta i tre non hanno funzionato come nelle ultime gare, specie gli ultimi due, con il colombiano che ha sofferto la marcatura avversaria e quando, a 7' dalla fine, ha avuto la palla del possibile vantaggio l'ha fallita seppur dopo una spettacolare rovesciata. Anche Niang non ha punto come altre volte, lo stesso è successo agli attaccanti viola, da Kalinic a Ilicic, nonostante la non felice serata di alcuni difensori rossoneri, a partire da De Sciglio. Lo sloveno soprattutto ha fallito il rigore della possibile svolta, concesso per un fallo di Calabria su Borja Valero (ma già nel primo tempo i viola avevano invocato il penalty per una trattenuta di Paletta su Kalinic).

Ilicic, specialista assoluto (l'anno scorso ne aveva realizzati 7 su 7, è il primo errore commesso negli ultimi 9 penalty battuti), ha invece spedito sul palo e così Donnarumma ha esultato, come già contro il Torino quando Belotti aveva fallito, in pieno recupero, dal dischetto. La Fiorentina però non si è disunita e ha continuare a macinare gioco davanti al suo ex allenatore mentre il Milan rimaneva ad aspettare per cercare di colpire in contropiede come nei recenti match. La ripresa si trasformava in un vero assedio da parte viola, ma il giovanissimo portiere rossonero si faceva sempre trovare pronto. Sousa toglieva Gonzalo Rodriguez e arretrava Sanchez, applaudito, la squadra viola continuava a lottare in cerca dei tre punti ma il Milan stringeva i denti cercando solo di sfruttare qualche spazio concesso dagli avversari. Gli bastava il pari, alla Fiorentina no.

Sousa: "La Fiorentina più cattiva meritava la vittoria"

"Ho chiesto più cattiveria per fare più male ai nostri avversari e oggi l'ho vista durante tutta la partita, e anche con i cambi ho dato un segnale alla squadra affinchè cercasse la vittoria. I miei l'avrebbero meritata, il milan si è difeso per tutta la partita anche se nel finale ci ha creato delle difficoltà". Dai microfoni di Sky il tecnico della Fiorentina Paulo Sousa analizza lo 0-0 contro il Milan. "Ora dobbiamo arrivare a mantenere questo spirito. L'errore di Ilicic sul rigore ci ha condizionato? Ha inciso un po' su di lui - dice ancora il tecnico portoghese - ma sicuramente si rifarà: è un giocatore importante per noi, che si fa sempre vedere e ha i cambi di velocità non solo con la palla". E a proposito di rigori, c'era quello nei minuti di recupero sul milanista Luiz Adriano? "Certe situazioni succedono in tutte le partite - risponde -, meno male che stiamo continuando ad aiutare gli arbitri per migliorarsi. Bernardeschi? In futuro migliorerà e ci aiuterà sempre di più, attualmente lo vedo meglio da esterno".

Renzi allo stadio: "Peccato per il rigore sbagliato"

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è allo stadio Franchi di Firenze, seduto in tribuna d'onore accanto ad Andrea Della Valle e al sindaco di Firenze Dario Nardella. In tribuna d'onore anche il sottosegretario Luca Lotti che simpatizza per il Milan.

"Purtroppo abbiamo sbagliato il rigore": così il premier Renzi, allargando le braccia, ha detto ai cronisti lasciando lo stadio fiorentino mezzora dopo la fine della partita. Prima di uscire dalla stadio il presidente del Consiglio è andato negli spogliatori a salutare i giocatori della Fiorentina, poi l'allenatore del Milan Montella e l'ad Galliani.

Sousa: "Rigore su Luiz Adriano? Parliamo di altri episodi"

L'allenatore della Fiorentina Paulo Sousa ha parlato del presunto fallo su Luiz Adriano anche dai microfoni di Premium Sport, utilizzando toni meno diplomatici rispetto a quelli espressi su Sky. "Le decisioni dell'arbitro non le commento mai - ha detto Sousa -: dico solo che ci sono stati tanti episodi, anche nell'area del Milan e anche la settimana scorsa con la Roma. Solo che viene data più rilevanza a un episodio come questo di Luiz Adriano nel finale e meno ad altri". "Gli episodi ci saranno sempre nel calcio - ha aggiunto il tecnico -: dico solo che l'importanza di certe squadre determina la rilevanza degli episodi. Se intendo che gli episodi a favore della Fiorentina sono sottovalutati? Rispondo dicendo che sono contento che il mio italiano è migliorato, è arrivato. Per quanto riguarda la partita, stiamo cercando di migliorare l'ultimo passaggio, il cross e abbiamo bisogno di portare più giocatori dentro l'area: stasera ci abbiamo provato".

"Episodio finale? Ci sono stati tanti episodi, anche in area del Milan. E non se ne parla. Si dà più rilevanza ad una squadra rispetto che ad un'altra, così come successo con la Roma domenica scorsa. Gli episodi ci saranno sempre, siete voi ad analizzarli. A me non piace espormi in queste cose. Dico solo che, così come settimana scorsa, si è parlato tantissimo di un episodio. Si nota qui l'importanza di certe determinate squadre più che altre, sono in Italia da un anno e ho imparato". Così l'allenatore della Fiorentina Paulo Sousa nel dopo partita della gara contro il Milan risponde a chi gli chiede del presunto fallo da rigore di Tomovic su Luiz Adriano nel finale di partita. Una Fiorentina che alla fine non è però riuscita a concretizzare le azioni da gol create: "Noi stiamo cercando di migliorare l'ultimo passaggio, l'ultima decisione, il cross. Sappiamo che i giocatori che abbiamo vanno più in difficoltà se abbiamo un riferimento statico in area, diamo alternative sui tre corridoi - ha detto ancora Sousa -. Oggi ho visto cattiveria, per vincere la partita e fare gol. Abbiamo bisogno di certi equilibri, stiamo creando variabili nel nostro gioco. Saremo sempre competitivi".

In casa Milan, invece, non si vuol parlare di cultura del sospetto: "Ho grande rispetto e stima professionale per Paulo Sousa - dice il tecnico dei rossoneri Vincenzo Montella -, però ha imparato bene la cultura del sospetto. E siccome a noi a Coverciano hanno detto di parlare meno degli arbitri A me non va di entrare in questa polemica perché la cultura del sospetto non fa parte di me. La partita? ci è mancato un po' di coraggio, di intraprendenza e di fiducia. Nel primo tempo la Fiorentina è stata lievemente superiore, nel secondo noi non abbiamo saputo sfruttare 3-4 occasioni che abbiamo creato. Loro hanno avuto un po' più di campo, ma forse per nostra scelta. Firenze? Qui c'è un pubblico civile, sono sempre contento di venire, visto che ho avuto tre anni fantastici, di vita e a livello professionale. È stata una serata quasi perfetta. Ci voleva un gol al 90' per renderla perfetta". Per Borja Valero, invece l la vittoria è mancata alla Fiorentina: "L'azione finale del Milan? Ero lontano dall'azione. Non ha fischiato, e basta. Abbiamo dominato per tutta la partita, al di là delle ripartenze. Hanno creato poco, e li abbiamo chiusi in area. Dobbiamo essere contenti. Quello che conta è vincere, e non conta aver tirato tanto, se poi non prendi la porta. Fine carriera in viola? Mi piacerebbe, sarebbe perfetto per me. L'ho detto altre mille volte".

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