
Da tempo la questione del crescente diffusione delle sale giuochi sul territorio della Piana, dell’area metropolitana e anche delle realtà territoriale pratese al centro dell’attenzione generale per le ripercussioni e le conseguenza che questo determina sia in termini di problematiche legate alla sicurezza pubblica che la diffondersi della ludopatia. Su questo argomento il consigliere comunale indipendente Emanuele Berselli ha presentato una mozione da approvare in consiglio comunale che dice : “ Non hanno avuto alcun effetto le precedenti iniziative con le quale si chiedeva di impegnava l’Amministrazione cittadina a predisporre, prima possibile, non solo l’annunciato Regolamento che tuteli gli adolescenti con il divieto delle slot machine dentro i circoli ricreativi e vicino alle scuole, ma anche una serie di iniziative di più adeguati accertamenti amministrativi sulle licenze dei gestori di locali che ospitano le macchinette per il gioco d’azzardo e azioni di repressione degli illeciti e degli abusi che tuttora dilagano in questo settore, con apposite ordinanze comunali che vietino l’orario di apertura nelle ore pomeridiane e serali. Berselli sottolinea che non è stato sufficiente neppure l’auspicio che da parte della Regione arrivassero modifiche di alcune norme per le richieste di installazioni delle macchinette per il gioco d’azzardo, e siamo ancora in attesa di nuove leggi nazionali più restrittive sui meccanismi di rinnovo del contratto tra concessionari ed esercenti le cui autorizzazioni sono e restano di competenza delle autorità di pubblica sicurezza e non del comune. Anche la strana idea di ipotizzare corsi di formazione per i gestori della sale e dei locali da gioco, non ha sortito alcun effetto”. Berselli prende ad esempio quello che nei giorni scorsi è stato fatto a Firenze dove sono state adottate nuove regole che hanno imposto, tra le altre cose, precise fasce orarie in cui le slot machine devono essere spente (prima delle 16 e dopo le 20 in caso di bar e tabacchi e dopo le 22 per le sale giochi). Questo accorgimento, di competenza comunale, ha comunque consentito - secondo quanto riferisce Berselli- le prime sospensioni per alcune sale giochi recidive con una trentina di attività controllate a Firenze in una settimana: per oltre la metà delle quali è scattata la multa per slot accese oltre l'orario e per i recidivi la sospensione delle attività. Infatti il bilancio delle recentissime verifiche effettuate dalla Polizia Municipale di Firenze per il rispetto dell'ordinanza del sindaco Nardella, da sabato 10 settembre in poi è eloquente: la metà di queste attività sono state trovate non in regola: si tratta di sale giochi, tabaccherie, bar, sale in circoli ricreativi, con anche la sospensione dell'attività per parecchi giorni.
Da qui la nuova ennesima iniziativa di Berselli con al quale si chiede che l Consiglio Comunale di Prato impegni il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per intraprendere iniziative analoghe a quelle adottate dal Comune di Firenze con una maggiore ristrettezza sugli orari di apertura degli esercizi commerciali, sale giochi, tabaccherie, bar, sale in circoli ricreativi, dove sono presenti slot e attrezzature elettroniche per il gioco d’azzardo,”
Fonte: Ufficio Stampa
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