
"Nelle prossime settimane saremo impegnati nella realizzazione del piano di rilancio dell’area costiera, che terrà conto delle tante indicazioni che abbiamo ricevuto in questi mesi. E per avere un quadro quanto più completo possibile, proseguiremo fino all’ultimo il nostro giro sui territori andando a visitare, come ci è stato richiesto, anche Viareggio, l’isola del Giglio e la Bassa Valdicecina. Siamo convinti che, anche attraverso tutte le sollecitazioni che ci sono arrivate, saremo in grado di inserire nel Prs una serie di prime ed importanti azioni davvero in grado di dare un nuovo impulso a una parte di territorio strategica per tutta la Toscana".
Lo ha affermato il presidente della commissione Toscana costiera, Antonio Mazzeo, Pd, che alla ripresa dei lavori, oggi, giovedì 22 settembre, ha annunciato che la commissione istituzionale per la ripresa economica e sociale della costa, dopo l’interruzione estiva, è pronta a ripartire con “maggiore energia e determinazione” per definire “linee di studio e di analisi finalizzate allo sviluppo della fascia costiera” e la “elaborazione di iniziative legislative e proposte operative alla Giunta regionale” in modo da “favorire concretamente” il rilancio occupazionale dell’area.
Oggi, intanto, è stato ascoltato in audizione il presidente della Decomar, Davide Benedetti, società di Pontedera specializzata in ecodragaggi.
L’esclusivo ecodragaggio della Decomar – è stato affermato – “permette la bonifica di fondali marini, costieri e portuali e di bacini idrici tramite il prelievo selettivo di sedimenti in aderenza agli indirizzi strategici della ecoinnovation action sulle rinnovabili”.
Soddisfatto il vicepresidente Enrico Cantone, capogruppo M5s, che aveva chiesto di ascoltare i rappresentanti di questa azienda, il quale ha sottolineato che "questo sistema nasce come risposta per risolvere le numerose problematiche d’impatto ambientale che si originano operando secondo i metodi tradizionali di dragaggio, legati al fenomeno della risospensione dei sedimenti che sono causa della torbidità del corpo idrico, di disturbi in campo biotico e del rilascio di materiali anche contaminati". E ancora: "Questo sistema in futuro potrà evitare problematiche simili a quelle delle vasche di colmata di Livorno".
Il sistema di dragaggio ecologico – secondo quanto emerso – riduce al minimo l’impatto sull’ecosistema ed è fondato su tre principi: dragare in sicurezza e con precisione, minimizzando la quantità d’acqua presente nei materiali rimossi; rendere nulle o minime le quantità di materiale disperso; limitare la torbidità e la mobilizzazione di sostanze inquinanti.
Nel corso dell’audizione hanno portato contributi critici, chiedendo spiegazioni a Benedetti, i consiglieri regionali Francesco Gazzetti, Pd, e Roberto Salvini, Lega Nord.
Fonte: Consiglio Regionale
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