Festa del Sacrificio, Xekalos (M5S) attacca la maggioranza. "Il Pd sceglie di tacere"

Arianna Xekalos

"Siamo senza parole. Non è possibile che un tema delicato come quello posto oggi in Consiglio Comunale sia rimasto senza risposta. 

Abbiamo già trasformato il Question Time in interrogazione scritta urgente, perché questo tema non può essere dimenticato, verrà quindi solo rimandato a 10 giorni.

Questa festa, che di festa non ha niente, di solito prevede lo sgozzamento di animali, per festeggiare la prova superata da Abramo. 

Riteniamo inaccettabile che a Firenze qualcuno possa aver autorizzato una celebrazione come questa. Vogliamo sapere chi è stato, per quale motivo e come si è svolto l’evento. 

Se così fosse, autorizzando tale evento l’Amministrazione sarebbe andata incontro a due reati, sanciti sia a livello nazionale che comunitario: maltrattamento degli animali, e macellazione in locali non adibiti a tale scopo.

Qui non si tratta della sensibilità di un movimento politico, spesso non corrisposta del PD, ma di norme nazionali e comunitarie che potrebbero essere state violate.

Per questo troviamo inaccettabile che l’Assessore all’Ambiente non si sia degnata neanche di inviarci due righe scritte, consapevole della sua assenza oggi in Consiglio, come avviene solitamente in questi casi.

Oggi invece nessuno è stato disponibile. Questo silenzio ci preoccupa molto, ma noi non molliamo".

LA RISPOSTA DEL COMUNE

"Da una nostra verifica non ci risultano denunce né alla Asl né all'ufficio igiene del Comune": è quanto replica, a Firenze, l'assessore all'ambiente Alessia Bettini alle dichiarazioni della consigliera Arianna Xekalos (M5S) sulla festa islamica del sacrificio. Xekalos ha parlato, a proposito del rito, di reati come 'maltrattamenti di animali' e 'macellazione abusiva'.

"Chi ha prove in senso contrario - ha aggiunto l'assessore comunale Bettini - non deve far altro che recarsi dalle autorità competenti e raccontare tutto quello che sa. In Italia, come in qualsiasi altro Paese civile, l'accertamento di eventuali reati è di stretta competenza dell'autorità giudiziaria. E il codice di procedura penale impone che i pubblici ufficiali, come lo è la consigliera Xekalos quando, 'nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di un reato perseguibile di ufficio' devono 'farne denuncia per iscritto, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito' e che tale denuncia deve essere 'presentata o trasmessa senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria'. Altrimenti si rischia solo di alimentare una cattiva informazione che, a sua volta, può scatenare reazioni xenofobe e razziste".

Arianna Xekalos, portavoce comunale M5S di Firenze

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