
"Credo sinceramente che il centrodestra debba cominciare a rassegnarsi. Dalla scorsa primavera e per i prossimi 5 anni, per decisione sovrana della popolazione, ad Altopascio si respira aria nuova.
Purtroppo, come quell’irriducibile soldato giapponese che negli anni Settanta si rifiutava di arrendersi e di convincersi che la Seconda Guerra Mondiale fosse finita, anche ad Altopascio (e Comuni limitrofi) c’è ancora chi si ostina a ignorare che la musica è cambiata e, con essa, il direttore d’orchestra.
Dall’inconsistenza della gestione politico-amministrativa che ha caratterizzato gli ultimi 25 anni, si è passati adesso all’inconsistenza della proposta dell’opposizione, capace di sollevare polveroni su ogni questione e, quindi, a conti fatti, sul nulla. Con gli incontri che ho promosso nelle scorse sere con i residenti di località Pistoresi ho semplicemente voluto far chiarezza, mettendoci la faccia come mia abitudine.
Quando poi a fare opinione sono persone che prendono meno voti di quanti ne conti la propria famiglia, ecco che interviene in soccorso il ben più autorevole sindaco di Montecarlo. Fantozzi lamenta l’eccessiva vicinanza dei richiedenti asilo al territorio del suo comune.
Vuol dirci per favore a che distanza di “sicurezza” devono stare? Forse puzzano? Rovinano il paesaggio? Favoriscono la malavita organizzata?
Nel tentativo maldestro di apparire “politicamente corretto”, Fantozzi prima afferma di rispettare le scelte da me compiute in piena autonomia, poi giudica il mio comportamento come “politicamente disonesto”. Niente male come contraddizione in termini.
Il problema vero è uno solo: è difficile pensare che la posizione espressa da Fantozzi non nasca da una forma strisciante di razzismo. La maggior parte della gente, però, ha mostrato di non volerne più sapere di questi amministratori e ha deciso, una volta per tutte, di voler voltare pagina".
Fonte: Ufficio Stampa
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