
Abbiamo posto alcune domande al dottor Gabriele Mazzoni, responsabile dell’unità operativa di Igiene della ex Asl 11 di Empoli (ora Asl Area Vasta Centro) in merito a questo nuovo e inatteso caso di meningite di tipo C. L'ultimo registrato riguardava la 48enne operatrice sanitaria di Carmignano (Prato).
Dottore, il bimbo come sta?
"Il caso per fortuna non ha preso fin da subito una brutta piega anche se la situazione è grave. Da qui a domani ci riserviamo la possibilità di aggiornare la stampa sulla sua situazione. Per chi fosse entrato in contatto con il bambino, di origine straniera, è stata richiesta la profilassi ma dovrebbe essere abbastanza ridotta. Il piccolo e la sua famiglia non hanno frequentato luoghi pubblici".
Perché si parla ancora di meningite dopo la massiccia campagna di vaccini?
"I meningococchi sono comunque in giro. Ricordiamo che la copertura totale non è stata raggiunta, anzi è diminuito il numero di vaccinati. Ad esempio il 25% degli adolescenti non è coperto da vaccino, 1 su 4. Bisogna dire comunque che la vaccinazione ad oggi è la migliore arma di prevenzione contro la meningite. Ad oggi sono stati fatti 700mila vaccini".
Perché è avvenuto questo caso di meningite nonostante la vaccinazione?
"Potrebbe essere stato colpito perché il piccolo potrebbe essere tra i 'non rispondenti' al vaccino. Ed essendoci ancora in giro il meningococco, considerato anche la mancata vaccinazione, i casi possono diffondersi.
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