
"La consapevolezza di un autunno difficile per il traffico fiorentino, in realtà, aumenta le responsabilità di coloro che dovrebbero mettere in campo le contromisure adeguate.
Per questa Segreteria FIT-CISL, appellarsi alla collaborazione dei cittadini non è assolutamente sufficiente, anzi sembra il tentativo estremo di chi non ha più idee! Dare ai cittadini le informazioni sui cantieri funziona a condizione che nelle strade utilizzate come percorsi alternativi venga garantito lo scorrimento dei veicoli. Contemporaneamente andrebbe incentivato e protetto il trasporto pubblico.
Pertanto, oltre alle parole, riteniamo necessarie delle contromisure decise e coraggiose, virtù che il Comune fino adesso non ha dimostrato di avere! Nelle strade individuate come utili a bypassare i cantieri c’è bisogno di un costante controllo della viabilità e deve essere impedito ogni intralcio al fine di favorire il deflusso dei mezzi (autobus compresi).
Il traffico oggi risulta strozzato sia dove ci sono i cantieri sia sui percorsi alternativi, i quali invece dovrebbero servire come valvola di sfogo (nella foto a fianco: direttrice per uscire da SMN, via della Scala, restringimenti da sosta selvaggia).
Un altro esempio di strozzatura: il caos sulla via Bolognese e sulle strade limitrofe inizia quando c’è un intralcio in via Ponte Rosso (nella foto 5 mezzi in doppia fila).
Bloccare una corsia con la sosta in doppia fila, in una città dove non c’è più spazio per muoversi, non deve essere permesso!
Quattro o cinque direttrici principali da proteggere almeno nelle ore di punta, che consentano alle persone di spostarsi in città o di arrivare a Careggi.
Queste sono soluzioni da sperimentare! Gli appelli da soli non bastano."
Gianluca Mannucci, segretario aziendale FIT-CISL
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