Sel-Sinistra Italiana sul referendum costituzionale: "Il potere a pochi? No, grazie"

Ettore Bucci

"Le modifiche alla Costituzione promosse dal governo Renzi sono sbagliate e pericolose. Nel merito, il governo propone soluzioni errate solo per una parte dei problemi della democrazia rappresentativa del nostro tempo, senza intervenire in modo concreto sui problemi reali. Il nuovo Senato, spacciato come un mezzo per “tagliare gli stipendi”, è la garanzia affinché i consiglieri regionali possano eleggere una super-casta di pochi intoccabili, senatori part-time dotati di immunità.

Il rapporto fra Senato e Camera, mantenuta a 630 membri ed eletta con l'Italicum, è reso ancora più complicato per il processo di formazione delle leggi. Si interviene sulle autonomie locali in modo demagogico. Dopo aver proseguito i tagli agli Enti Locali dei precedenti esecutivi, il governo ci dice che la centralizzazione di alcune materie è condizione per garantire i diritti. Peccato che sia un modo per calpestare le comunità locali e i propri rappresentati.

Si spaccia l'abolizione delle Province come misura “anti-casta”. Peccato per l'edilizia scolastica, per la viabilità intercomunale, i servizi pubblici, che diventano dibattito interno alle ATO o alle assemblee dei sindaci, senza alcun controllo popolare.

Se il problema sta nel numero dei parlamentari, perché non si è diminuito il numero dei deputati, mantenendo l'elezione diretta dei senatori? Se si vuole costruire una riforma della Costituzione che abbia anche incidenza positiva sulle condizioni sociali delle persone, perché non si abolisce l'obbligo del pareggio di bilancio (art. 81) che i partiti delle “larghe intese” approvarono ai tempi del governo Monti? Se si vuole usare la riforma per cambiare la vita delle persone, perché non accogliere il suggerimento di Salvatore Settis, che invita ad applicare, anziché modificare in modo ossessivo, il dettato costituzionale?

C'è chi dice che l'importante è fare “qualsiasi riforma”, purché si cambi. Noi diciamo no! È bene cambiare la Costituzione, se può servire a migliorare la vita democratica dell'Italia e dell'Europa. Alle condizioni del governo, noi diciamo NO ed accogliamo con grande speranza la posizione della CGIL, che si opporrà alla riforma.

Auspichiamo di condividere, col sindacato e non solo, strada per strada, quartiere per quartiere, un cammino di mobilitazione civile che coinvolga i nostri concittadini e chiunque in questi anni difficili si sia mobilitato per la dignità delle persone, per la democrazia. Il nostro è un NO costituente, che Sinistra italiana promuoverà con una manifestazione nazionale il 1° ottobre a Firenze (www.noidiciamono.it).

A Pisa, assieme alle forze politiche e sociali desiderose di una mobilitazione che condivide i valori dell'antifascismo, della democrazia e della giustizia sociale, SEL – in cammino verso Sinistra italiana – è in campo. Stiamo costruendo una campagna aperta, inclusiva, plurale, per la Costituzione e la democrazia.

Costruiremo, così come fatto altre volte, anche le condizioni per garantire il voto a studenti e lavoratori fuori-sede. Non solo: come fatto a giugno, promuoveremo assemblee aperte, dibattiti in piazza, tramite i compagni di viaggio del comitato per il NO e per la democrazia.

C'è chi vuole il potere nelle mani di pochi. Noi no".

Ettore Bucci, Coordinatore SEL Pisa città in cammino verso Sinistra italiana

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