
"Sull'incendio di Onano (VT) che fosse una situazione chiaramente pericolosa per il nostro territorio si è notato sin dal pomeriggio di sabato 3, vista l’altezza ed il colore della nube tossica. Quella che non è parsa chiara è stata la reazione delle autorità competenti e delle istituzioni.
Il Sindaco di Pitigliano, sentito telefonicamente e poi di persona nel pomeriggio di domenica 4 settembre ha chiarito due punti della vicenda:
a) L’Arpat, che a noi aveva risposto con il famigerato "disco", risponde e interviene 7 giorni su 7 nel Lazio e non in Toscana, dove appunto la domenica non opera se non in casi di emergenza (e non conosciamo i confini del termine). Inutile sottolineare quanto fosse fondamentale capire nelle primissime ore quali e quanti danni per le coltivazioni e per la nostra salute avremmo subìto. La vendemmia è iniziata lunedì mattina, qualche ora prima che venissero fatti i rilievi.
b) Sostanzialmente, vista la distanza, a detta di alcuni responsabili sanitari, nel nostro territorio comunale non si dovrebbe temere nulla se non il fastidio dell'odore acre ed il bruciore agli occhi.
I cittadini di Pitigliano, tuttavia, si sono trovati nell’impossibilità di capire la situazione attraverso canali di comunicazione ufficiali (sito del comune, pagina facebook istituzionale). Pertanto abbiamo sollecitato quantomeno le nostre autorità affinché si potesse scrivere qualcosa in più sulla vicenda, sempre attraverso facebook. Ricordiamo che in questi casi, soprattutto nei festivi, le autorità che presidiano il territorio sono in misura ridotta se non ridottissima, e gli amministratori diventano l’ultimo baluardo per muovere la complessa macchina dei soccorsi, della sanità e della salvaguardia.
Capiamo la "sfortuna" di un incendio avvenuto a margine della domenica, coi vigili del fuoco di Viterbo impegnati per la Macchina di Santa Rosa, quelli di Latera ad un'ora e mezza di distanza per un intervento, quelli di Orvieto che hanno dovuto fare molta strada e quelli del lato toscano di Sorano e Manciano impegnati con tutti i mezzi per estinguere le fiamme. Fiamme che in due giorni hanno sparso una nube dannosa la cui pericolosità è sconosciuta per qualità e quantità di km quadrati interessati. Basti pensare che la colonna di fumo era visibile dall'argentario per farsi un'idea più precisa di cosa si sta parlando.
Sfortuna quindi, ma a noi alcune cose tornano poco.
-Vorremmo sapere quali plastiche sono bruciate nell'incendio e quali tipi di materiali contenesse la discarica.
-Se, come taluni affermano, è vero che del materiale poco riciclabile, proveniente da altri comuni non limitrofi sia bruciato assieme al resto".
M5S Sorano e Pitigliano
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