
“A nostro avviso, come più volte ribadito-afferma Roberto Salvini, Consigliere regionale della Lega Nord- la normativa in oggetto è assolutamente zoppa in vari punti.”
“In particolare-precisa il Consigliere-i nostri emendamenti proponevano di estendere la braccata anche nelle zone non vocate; oltre a ciò, sarebbe stato utile, a nostro avviso, che il naturale spazio cuscinetto di cinquecento metri fra l’area vocata e quella non vocata, fosse controllato dalle squadre impegnate nella prima zona.”
“Per di più-sottolinea l’esponente leghista-le Atc che dovrebbero essere maggiormente controllate da parte della regione, fino ad arrivare ad un commissariamento qualora non svolgessero appieno il loro dovere, devono tenere conto della biodiversità delle zone non vocate, attraverso l’immissione ed il mantenimento della fauna stanziale che l’avvento del cinghiale ha fatto, purtroppo, via via scomparire.”
“Una cosa utile-precisa il rappresentante del Carroccio-specialmente nelle piccole località, sarebbe anche stato il poter ridurre da diciotto a tredici il numero minimo di persone, necessarie per formare una squadra per la caccia in braccata.” “ Non bisogna dimenticare, altresì-sottolinea Salvini-che l’agricoltura toscana è un eccellenza ed avevamo prospettato interventi più incisivi per ridurre i danni causati dagli ungulati.” “Insomma-conclude Roberto Salvini- siamo assolutamente certi che si poteva e si doveva fare di più per tutelare equamente sia agricoltori che cacciatori.”
Lega Nord
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