"Molti cittadini di Caprona e di Uliveto si chiedono come mai Juri Taglioli non si sia fatto spiegare da Di Maio, sindaco di S. Giuliano Terme, cosa sta succedendo sul confine tra i due comuni, sull’argine in località Mezzaluna, a un passo dalla Pieve Santa Giulia, sul terreno e nei locali della parrocchia S. Stefano. Ed hanno ragione a preoccuparsi perché da tempo è presente un insediamento nomadi abusivo, che gode di una posizione logistica così appartata e invisibile dalla strada, tanto da essere un nascondiglio ideale. Lì, in seguito a ripetuti blitz del comando dei carabinieri di S.Giuliano, una volta sono stati sequestrati numerosi attrezzi agricoli asportati in zona e successivamente è stato bloccato un furgone al cui interno c’erano due moto, una rubata a San Frediano a Settimo, l’altra a Uliveto e delle biciclette smontate, pronte a prendere il volo per la Romania.
Tre degli alloggi parrocchiali, ristrutturati con soldi pubblici, invece di essere assegnati a famiglie italiane in emergenza abitativa, sono stati dati a tre famiglie rom: se ne ignora l’iter, non si conoscono i criteri del bando, né la graduatoria perché il comune di San Giuliano evitando qualsiasi pubblicità, in barba ai più elementari principi di legittima e doverosa trasparenza, li ha collocati lì senza fornire spiegazioni. La gente spera che gli assegnatari non siano gli stessi soggetti a carico dei quali è stata sequestrata la refurtiva e che non abbiano precedenti penali per furto od altri reati predatori. Ci si chiede anche che ruolo abbia svolto la Società della Salute nella vicenda tutta da chiarire.
Hanno forse paura a mostrare la documentazione? Non si capisce quest’operazione alla chetichella. In ogni caso accanto sul terreno accanto all’edificio, c’è sempre la solita discarica più volte segnalata dai cittadini: auto sfasciate ed abbandonate, lamiere, carcasse di biciclette, di tutto e di più. I cittadini invocano la sicurezza che non c’è e il controllo del territorio, che deve avvenire anche attraverso una videosorveglianza in grado di monitorare la zona della rotonda di Caprona, che l’amministrazione comunale vicarese in tutti questi anni ha disatteso e di cui ne dovrà rendere conto.
Troppo facile invocare l’aiuto del Prefetto e non aver investito nelle preziose ed irrinunciabili telecamere, che è bene ricordarlo, mancano anche ad Uliveto, a Lugnano e a Cucigliana. Investire in sicurezza significa offrire un minimo di serenità ai residenti, impotenti ed inermi di fronte al dilagare di una criminalità senza freni, incoraggiata da una normativa sempre più blanda, che il legislatore non potrà certo continuare ad ignorare in eterno".
Marrica Giobbi consigliere comunale e capogruppo Lega Nord
Notizie correlate
<< Indietro











