Celebrazioni etrusche: la Toscana riscopre le sue radici più profonde

Eugenio Giani

La Toscana riscopre le sue più antiche radici e celebra gli Etruschi, con una ‘Giornata’ che si svolgerà ogni anno il 27 agosto. Il primo appuntamento è slittato ad oggi, venerdì 2 settembre, per osservare il lutto nazionale decretato a seguito del devastante terremoto che ha colpito il Centro Italia. La Giornata degli etruschi sarà ogni anno motore di iniziative in tanti Comuni della nostra regione. Quest’anno sono cominciate il 20 agosto e proseguiranno fino al 4 settembre. “Nei singoli paesi e città della Toscana si susseguono eventi importanti. Sono stato a Volterra, Cortona, Chiusi e, ieri, a Trequanda”, dice il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani. “L’anno prossimo realizzeremo una pubblicazione sui ‘Cento luoghi e siti degli Etruschi’, per scoprire e promuovere il valore di questa civiltà dalla quale proveniamo, che continua a riemergere dal nostro sottosuolo. E i reperti che emergono non finiscono mai di meravigliarci”. E annuncia l’intenzione di istituire un premio letterario, nel quadro dell’iniziativa”.

Otto pergamene sono state consegnate a otto città “eccellenza della civiltà etrusca”: Arezzo, Chiusi, Cortona, Fiesole, Populonia (Piombino), Roselle, Vetulonia (Castiglione della Pescaia) e Volterra. A ricevere il riconoscimento, sindaci e assessori dei comuni oggi eredi dei centri che per secoli ebbero un ruolo preminente nell’Etruria. La cerimonia di consegna si è tenuta nella sala del Gonfalone di palazzo Panciatichi. Il presidente dell’Assemblea toscana, con a fianco la vicepresidente Lucia De Robertis (le celebrazioni etrusche sono una iniziativa dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale) ha conferito anche una targa ad Andrea Pessina, “per il ruolo già esercitato quale soprintendente ai Beni Archeologici della Toscana nella ricerca, conoscenza, valorizzazione della civiltà etrusca”.

“Sono stato piacevolmente sorpreso dall’iniziativa del presidente Giani – dice Andrea Pessina – l’attenzione della politica verso gli Etruschi ha una grande importanza e sempre l’ha avuta in passato, La nascita dell’etruscologia, del resto, fu in buona parte frutto dell’azione politica dei signori di Firenze”. Il soprintendente, insieme a Giani, ha ricordato che assumendo un nuovo incarico “a seguito della riforma in atto, una riforma che stanno pagando tanti ottimi funzionari, al cui impegno devo molto. Speriamo che nel suo compiersi la riforma riesca a recuperare tutte le loro professionalità”.

Alla cerimonia hanno partecipato anche i consiglieri regionali Valentina Vadi e Marco Casucci e i rappresentanti istituzionali anche di Vicchio, Dicomano, Scaperia, Barberino del Mugello e Borgo San Lorenzo”. I Comuni che hanno risposto al primo bando del Consiglio regionale, che ha stanziato 40mila euro, “cifra ma già dal prossimo anno intendiamo implementare perché la Giornata degli Etruschi divenga un punto di riferimento per tutta la Toscana”, ha concluso il presidente

 

Inaugurata la mostra di reperti inediti rinvenuti a Poggio Colla

È stata inaugurata dal presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, la mostra “Scrittura e culto a Poggio Colla: un santuario etrusco nel Mugello” (anticamera sala Capponi, primo piano di palazzo Panciatichi). L’esposizione, aperta al pubblico fino al prossimo 31 dicembre e organizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato e il concessionario di ricerca e scavo Mugello Valley Archaeological Project, ospita reperti inediti di “inestimabile importanza culturale e storica” ha rilevato il presidente parlando del Mugello come “area del territorio che riserva notevoli sorprese”. È, infatti, la terra “in cui è nata la pittura moderna con Giotto, il Rinascimento con Beato Angelico, la spiritualità con Lorenzo Milani il cesello con la presenza di Cellini”, ha osservato Giani prima di dare la parola a Gregory Warden, docente di archeologia al Franklin College Switzerland, per una breve introduzione ai pezzi in esposizione. Tra questi, l’ologramma che riproduce la stele ritrovata da un gruppo di ricercatori del Mugello - Valley Archeological Project e riportante un testo etrusco che Warden ha detto essere “sicuramente sacro” e tra i “più lunghi esempi di scrittura etrusca mai ritrovati”. La pietra, scoperta proprio nel sito di Poggio Colla a luglio 2015, “nell’ultima settimana dell’ultima campagna di scavi”, ha ricordato il professore, pesa 227 chili, è alta poco più di un metro e faceva parte di un tempio sacro che 2500 anni fa venne demolito per far spazio a uno più grande. La mostra ospita in tutto 10 pezzi e vuole gettare luce sul periodo più antico del santuario etrusco del Mugello.

Le Celebrazioni Etrusche sono un’iniziativa dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Toscana composto, oltre al presidente Giani, dai vicepresidenti Lucia De Robertis e Marco Stella, dai consiglieri segretari Giovanni Donzelli e Antonio Mazzeo. Le iniziative culturali per celebrare la civiltà etrusca, realizzate da enti locali e musei civici, organizzate sul territorio e sostenute dal Consiglio, sono state raccolte in una mappa interattiva raggiungibile sulla pagina www.consiglio.regione.toscana.it/default.aspx?nome=ETRUSCHI

Fonte: Regione Toscana

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