Voltolino Fontani, una conferenza per il 40° anniversario della scomparsa

S’intitola Esodi e antichi approdi ed è la prima di una serie di iniziative organizzate in occasione del quarantennale della scomparsa di Voltolino Fontani, artista eclettico e all’avanguardia nato a Livorno nel 1920 e scomparso a soli cinquantasei anni. L’appuntamento è sabato, ore 21, al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Villa Henderson, in via Roma 234, dove si svolgerà una conversazione che vedrà protagonisti Adila Fontani, figlia dell'artista e presidente dell'Archivio Voltolino Fontani (organizzatore dell’evento), Giacomo Romano, direttore della Galleria d'arte Le Stanze e Gianni Schiavon, storico dell'arte e direttore della Galerie 21.

La serata, condotta da Alice Barontini, prenderà il via da due opere esposte in sala: “Il Risicatore” ed “Il Porto”, entrambe di proprietà della Provincia di Livorno che patrocina l’evento. I due dipinti saranno lo spunto per innumerevoli riflessioni e offriranno l’occasione per tracciare le linee del rapporto tra Fontani e la sua città, in un gioco simbolico di “esodi” e “antichi approdi”, proprio come recita il titolo dell’iniziativa.

Gli interventi, aperti al pubblico, saranno accompagnati dalla proiezione di una selezione di immagini dei dipinti di Fontani (e non solo) e saranno un’occasione piacevole per ripercorrere buona parte del percorso artistico di Fontani, dalle opere giovanili alla fine degli anni ’30 in cui compare una figuratività dai toni spenti, mistica e di matrice simbolista, agli anni postbellici dell’eaismo e delle composizioni nucleari lontane dall’elemento figurativo, fino ad arrivare ai lavori onirici degli ultimi anni ’70.

“In occasione dell’anniversario della scomparsa di Voltolino, l’8 agosto di 40 anni fa – racconta Adila Fontani, figlia dell’artista - mi è venuto in mente che potevamo ricordare mio padre esponendo due magnifici quadri di proprietà della Provincia di Livorno, visti come una sorta di appendice di spessore a altri dipinti che avevo già presentato online. Inoltre, dato che sono una discreta esperta della pittura di mio padre ma non certo una storica dell’arte, mi sono rivolta a un team di esperti che potesse soffermarsi sia sui due quadri esposti sia su altri aspetti della pittura di Fontani”.

L’incontro di sabato è a ingresso gratuito e sarà un approfondimento sulla figura di Fontani che vedrà un seguito già a ottobre, con una mostra in programma alla Galleria Le Stanze.

Brevi cenni biografici:

Voltolino Fontani (Livorno 1920-1976), inizia la sua attività pittorica giovanissimo, nel 1936, sotto la guida del pittore Beppe Guzzi. Sin da subito sperimenta una nuova pittura che si distacca dalla tradizione labronica e che lo porterà negli anni dal figurativo all’astratto, dal nucleare all’onirico. Dal 1937 partecipa a numerose mostre nazionali ed internazionali. Dalla fine degli anni ’40 affianca l’attività di pittore a quella di insegnante, fino a diventare direttore della Libera Accademia di Belle Arti “Trossi-Uberti” di Livorno. Le sue opere si trovano in numerose gallerie private, pinacoteche e musei in Italia ed all’estero.

Fonte: Ufficio Stampa

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