
Per quanto concerne le dichiarazioni di Legambiente siamo assolutamente d’accordo con loro quando affermano che sia utile e giusto coinvolgere la città su temi come ad esempio: la 'tangenziale di Nord-Est, il futuro dell'ospedale Santa Chiara, la cittadella aeroportuale, il filobus stazione-ospedale Cisanello, il 'progetto caserme’, eccetera, afferma Manuel Laurora del Comitato #Nomoschea - Riteniamo infatti - al pari di Legambiente - giusto e sacrosanto poter utilizzare anche per altri argomenti lo strumento in assoluto più democratico che disponiamo (come prevede lo Statuto comunale all’articolo 58), ovvero il referendum consultivo. E’ sempre cosa buona coinvolgere la città, che è di tutti i residenti. Proprio per questo, ci sembra lapalisiano utilizzare questo strumento referendario soprattutto nel caso relativo alla moschea, attraverso un quesito di tipo urbanistico. Ascoltiamo i cittadini con il libero voto e rispettiamo i risultati. Fra l’altro – prosegue Laurora - non era certo scritto nel programma elettorale del sindaco la volontà di voler costruire la moschea in quell’area. E come sempre abbiamo detto, rispetteremo il voto e il giudizio dei cittadini, qualunque esso sia.
Per quanto riguarda le dichiarazioni della consigliera comunale di sinistra che ci ‘accusa’ che i firmatari sarebbero stati ‘raggirati’, replichiamo fermamente che i cittadini hanno firmato assolutamente con coscienza e ben sapendo dell’utilizzo dello strumento referendario consultivo, ovvero sul quesito di tipo urbanistico approvato dal Comitato dei Garanti, così come previsto dallo Statuto comunale. Inoltre la consigliera comunale che bolla l’iniziativa come quella delle ‘destre pisane’ riteniamo opportuno sottolineare che il Comitato #nomoschea è apartitico, e seppur alcuni membri siano anche simpatizzanti di centrodestra, altri non sono militanti di alcun partito politico. Facciamo presente che moltissimi cittadini di sinistra hanno firmato convintamente soprattutto per un concetto molto chiaro e basilare – conclude Laurora del Comitato #Nomoschea - quello previsto appunto dalla nostra Carta Costituzionale all’articolo 1, che non solo dichiara che l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, ma anche che la sovranità appartiene al Popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, quindi appunto attraverso lo strumento previsto dallo Statuto comunale all’articolo 58, ovvero il referendum consultivo. Quel che ci stupisce e ci rammarica, lette le dichiarazioni della consigliera comunale di sinistra, è quindi il non voler stare dalla parte della democratica partecipazione (prevista dalla Costituzione, dallo Statuto e dalle leggi), nel caso ci sia la vittoria del SI, ovvero di destinare a ‘verde privato’ quell’area, anziché la costruzione della moschea.
Comitato No Moschea Pisa - Ufficio Stampa
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