
Fantozzi: "L'accoglienza si applichi con le stesse risorse dedicate ai rifugiati"
Abbiamo sentito parlare di logistica e di tendopoli pronto uso per gli italiani che si ritrovano sfollati dalle loro case. Sappiamo che è questa la prassi immediata che risponde alla contingenza degli eventi, speriamo tuttavia che per l'occasione si impieghi la stessa celerità, perizia e devozione alla causa e con le stesse risorse economiche con le quali in Italia si accomodano in vere case, quando non in albergo, clandestini da tutto il mondo a spese di tutti noi.
Per un semplice atto di rispetto, di coerenza, di equità l'invito alle autorità nazionali è quello di fare "accoglienza" in nome di una priorità ancora più assoluta che è quella dell'interesse e della solidarietà nazionale.
E che non ci vengano a dire che non ci sono le risorse, che c'è un protocollo, che c'è una sottile differenza, che non è la stessa cosa perché sono balle, perché siamo grandi, perché siamo svegli e siamo soprattutto stanchi di ascoltare i moralisti, i difensori "interessati" di siede a Roma, che non sa più cosa raccontarci.
Ed evitate di inviare "migranti volontari" in pettorina a scavare a beneficio della stampa mondiale e mettere in politica una tragedia, quando invece con la valida scusa dei professionisti all'opera fermate gli altri già in movimento mossi soli da un vero interesse e sentimento di solidarietà nazionale, perché sareste ancora più ridicoli.
I nostri connazionali in case vere, ovunque, e le risorse siano stanziate in questo senso.
In caso contrario ci penseranno davvero, in questo caso, i comuni ed ogni cittadino italiano senza cooperative con scopo di lucro ed interessi di natura economica. E se così deve essere, Montecarlo farà il suo dovere.
Il sindaco Andreuccetti risponde alle polemiche
Non può diventare ogni cosa motivo per fare politica e per mettersi in mostra. Ora basta: l'indignazione non è più sufficiente, bisogna far capire a chi è arrivato a strumentalizzare anche il dolore, anche la tragedia, che siamo stanchi di questa pseudo-umanità da quattro soldi, che mescola tutto solo per compiacere se stessa». La risposta alla polemica su migranti e terremotati sollevata dal sindaco di Montecarlo, Vittorio Fantozzi, arriva dal primo cittadino di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti, che consiglia al collega di prendere spunto dalla macchina organizzativa messa in piedi dalla Mediavalle, lasciando da parte le strumentalizzazioni. «Non capisco – interviene il sindaco - la necessità di mescolare, in modo del tutto disinformato e demagogico, opinioni contro i rifugiati richiedenti asilo con la disperazione di moltissime persone vittime del terremoto.
Ma cosa ne sa il sindaco Fantozzi dei migranti, lui che, da rappresentante delle istituzioni e quindi dello Stato, si rifiuta da almeno due anni di rispondere agli appelli continui che gli vengono rivolti dalla Prefettura, dalla Regione e dal Governo? Lui che, così facendo, fa ricadere sugli altri, il peso, la responsabilità e anche l'impegno nella gestione di un tema tanto attuale quanto delicato? Come può arrogarsi il diritto di esprimere posizioni simili da sindaco?
Io sono convinto che i cittadini di Montecarlo non si sentano rappresentati da tanto sciacallaggio politico: non c'è bisogno di parlare ad ogni costo, in certe situazioni – e questa a mio avviso è una di quelle – occorre fare. Oppure restare in silenzio, se non si ha la possibilità di agire diversamente.
I valori della solidarietà non cambiano faccia e importanza a seconda di chi ne sia il destinatario: quei valori, se ci sono per sentimento e non per convenienza, ci sono e basta. Anzi, rappresentano la risposta più forte a chi vorrebbe vederci divisi: non facciamoci trascinare in questo gioco perverso, per seguire il quale non potremo più sperare, un domani, di ricevere la stessa vicinanza della quale, invece, oggi, siamo portatori sani».
Per intervenire a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma, il Comune di Borgo a Mozzano ha istituito insieme alla Pro-Loco, con la collaborazione dei comitati paesani e dei referenti di frazione, un punto raccolta per generi di prima necessità: chiunque può recarsi all’ex Cappella delle Oblate, in via Umberto I, per portare materiale e chiedere informazioni. Inoltre l'Unione dei Comuni della Mediavalle aprirà un conto corrente dedicato all'emergenza, su cui ogni amministrazione comunale verserà un contributo, per un totale di 10mila euro, e sul quale anche i singoli cittadini potranno fare una donazione.
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