Del Ghingaro si lamenta del degrado su Facebook: "Un commissario non può avere la passione di un sindaco"

Giorgio Del Ghingaro

"Solo chi ha una tara mentale (come direbbe Salvini) puó pensare che un commissario prefettizio possa fare il lavoro di un sindaco. Un sindaco si candida, ci mette la faccia, prende voti, vince le elezioni. Un commissario viene scelto da un elenco e inviato in loco, quasi sempre conoscendo solo la destinazione dal nome. Un commissario può essere bravo e capace, ma non può avere la passione e la cura di un sindaco. Questo si vede a Viareggio, dopo un mese di commissariamento."

Così l'ex sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro si sfoga sul suo profilo Facebook a un mese dal commissariamento della città, in seguito alla sentenza del Tar per l'irregolarità del primo turno delle elezioni. A Viareggio è stato inviato il commissario prefettizio Fabrizio Stelo. Da alcuni giorni Del Ghingaro ha lamentato la sua insofferenza per alcuni problemi che sono riaffiorati in città.

Nel post di oggi, martedì 16 agosto, lo sconforto sembra oltre ogni limite. "La città sta regredendo - continua Del Ghingaro oggi -, i cittadini si stanno di nuovo rassegnando al degrado, non c'è più quella reazione positiva che faticosamente avevamo stimolato ed ottenuto dai viareggini. Le tante iniziative scomparse nel nulla, il rischio concreto del deleterio immobilismo. Mi dispiace, mi dispiace tanto, che il lavoro intensissimo di questo anno si perda in poche settimane. Ci sto male, per tutti quelli che si sono impegnati, per chi ha lavorato ad un progetto di bellezza, ci sto male per Viareggio. Lo posso dì? Ci sto male davvero".

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