La Turandot di Busoni al Festival Pucciniano

La Turandot di Busoni (foto Umicini)

L’opera,  omaggio al compositore toscano  Ferruccio Busoni nel 150° della nascita,  sarà  proposta in forma scenica in  due rappresentazioni in programma il 31 luglio  e il 13 agosto nell’auditorium Enrico Caruso, mentre il Gran Teatro all’aperto propone  Turandot di Puccini il 30 agosto e il 12 agosto.

Firma la regia dell’opera di Busoni  Alessandro Golinelli, sul podio la brava e giovane direttrice lucchese di nascita ma ormai europea di adozione Beatrice Venezi, i costumi sono dell’artista Cordelia Von Den Steinen

Un cast di giovani preparati  dall’Accademia di canto di alto Perfezionamento interpreti dei  personaggi della Turandot Busoniana

L’omaggio a Ferruccio Busoni, compositore toscano di Empoli nell’anno in cui ricorre  il  150° della nascita ma anche una interessante operazione culturale quella proposta dalla Fondazione Festival Pucciniano che nel cartellone del 62° Festival Puccini ha scelto di rappresentare due delle Turandot, nate dalla penna di grandi musicisti ispirate dalla "fiaba teatrale" di Carlo Gozzi, la storia persiana della crudele principessa Turandot che tanti musicisti in Europa, aveva affascinato,  grazie alle maschere della commedia dell'arte create da Gozzi che consentivano di dare teatralità  ai temi fiabeschi.

Secondo Mosco Carner “ difficilmente due lavori sullo stesso soggetto e scritti a distanza di appena cinque o sei anni potrebbero essere tanto dissimili per la poetica e la concezione drammatica quanto le «Turandot» dei due compositori toscani Busoni e Puccini”.

E a proposito delle differenze tra le due composizioni Alessandro Golinelli,  regista dello spettacolo che andrà in scena a Torre del Lago dice”  A differenza della Turandot di Puccini, non sono l’intelligenza o il coraggio di Kalaf a sedurre la perfida regina che taglia la testa ai pretendenti che non sanno risolvere i suoi indovinelli, ma la giovinezza e i lineamenti da fanciullo di lui. Se (il musulmano) Kalaf rimane ammaliato dal ritratto di Turandot, lei è anche più sconvolta e turbata appena lo vede. E’ Kalaf a rappresentare la bellezza, non la tanto ambita regina. E’ talmente affascinate e giovane da far “innamorare” anche il vecchio Altoum e intenerire il cinico eunuco Truffaldino. …. La Turandot di Busoni infatti è sostanzialmente un divertissement, ironico, e allusivo, grottesco, forse intellettuale sebbene Busoni introduca a corte, come ministri stranieri, le buffe maschere della tradizione popolare veneziana Tartaglia e Pantalone, per creare un effetto comico sorprendente.

Turandot di Busoni, rappresentata in prima assoluta  al Teatro Municipale di Zurigo l'11 maggio 1917 resta  tra le opere più significative della ricca  produzione artistica   di Busoni- compositore fecondo e attivo in ogni campo della creazione musicale che ha  lasciato una produzione complessiva di circa un centinaio di opere tra numerate e senza numerazione, comprendente lavori teatrali, composizioni vocali, strumentali, cameristiche, pezzi per pianoforte, organo, violino e altri strumenti, Lieder, oltre a numerose trascrizioni, revisioni ed elaborazioni di opere di altri autori.  Busoni impiegò 100 giorni per scrivere la partitura di Turandot, un tempo record ma,   necessario per non perdere l’occasione che il Teatro di Zurigo  gli aveva offerto  di ospitare la  sua  composizione Arlecchino. Poiché quest’ultima era troppo breve Busoni in 100 giorni scrisse i due atti in 4 quadri della sua Turandot, un’opera italiana  scritta alla maniera settecentesca con una straordinaria vivacità e ricchezza di ritmi che si differenzia da quella Pucciniana per quel tono burlesco che aggiunto al   fiabesco gozziano   ne fa un’opera profondamente godibile.

L’opera sarà in scena a Torre del Lago in forma scenica nei giorni 31 luglio e 13 agosto, due rappresentazioni con la regia di Alessandro Golinelli, vedranno impegnati i giovani artisti del II livello dell’Accademia di Perfezionamento del Festival Puccini mentre sul podio del Festival Puccini farà il suo debutto la giovane direttrice  Beatrice Venezi, lucchese di origine, già direttore stabile dell’Orchestra Scarlatti di Napoli, ma protagonista di una prestigiosa carriera internazionale.

Da  TURANDA di Bazzini  a  TURANDOT di Busoni e Puccini

A completare questa interessante operazione culturale a proposito di  Turandot si segnala anche il concerto del 9 agosto che propone, a fianco di Turandot di Puccini e di  Turandot di Ferruccio Busoni la riscoperta della prima opera di Antonio Bazzini, già maestro di Giacomo Puccini: TURANDA. Nello spettacolo in programma a Torre del Lago verranno riproposte tutte le arie dell’opera di Bazzini e le arie più famose delle altre due Turandot ( Puccini e Busoni) che vedrà protagonisti i giovani dell’Accademia di alto perfezionamento. Bresciano di nascita, Antonio Bazzini fu allievo di Faustino Camisani,  studiò quattro anni  a Lipsia, dove approfondì la conoscenza dell'opera di Bach e Beethoven. Iniziò prestissimo come violinista una carriera internazionale che lo portò in Germania, Danimarca, Polonia, Spagna e Francia. Robert Schumann, di lui scriveva: "Da anni nessun virtuoso mi ha dato una gioia così intima e momenti così piacevoli e felici, come Antonio Bazzini. Mi pare ch'egli sia conosciuto troppo poco, e anche qui non sia stato degnamente apprezzato nel grado ch'egli merita" . E ancora: "È italiano in tutto, nel senso migliore; egli sembra venire non da un paese di questa terra, ma da un paese del canto, da un paese sconosciuto, eternamente sereno" .

TURANDOT di Ferruccio Busoni

opera in due atti e quattro quadri

La Principessa Turandot       Anna Maria Stella Pansini               31 luglio, Cristina Martufi  13 agosto

L'Imperatore Altoum             Pietro Toscano     31 luglio, Davide Mura         13 agosto

Adelma                                   Donatella De Caro

Il Principe Ignoto (Kalaf)       Ugo Tarquini        31 luglio, Micheal Alfonsi   13 agosto

Barach                                   Raffaele Raffio    

la Regina Madre di Samarcanda           Anna Russo          

Truffaldino             Vladimir Reutov  

Pantalone               Andrea del Conte - Iacopo Bianchini              

Tartaglia Iacopo Bianchini - Franco Cerri      

Una Cantante         Liudmila Chepurnaya       

Maestro Concertatore e Direttore         Beatrice Venezi        

Orchestra del Festival Puccini            

Coro del Festival Puccini

Maestro del Coro   Maurizio Preziosi              

Regia e scene          Alessandro Golinelli          

Assistente alla Regia              Serenella Gragnani           

Costumi  Cordelia von den Steinen 

Light Designer       Nino Napoletano 

 

Fonte: Puccini Festival

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