
Sulla cosiddetta strada di patto, molto è stato detto e commentato... il Movimento 5 Stelle prima di esprimersi ha ritenuto corretto acquisire parte della documentazione progettuale agli atti.
Tale documentazione ha riguardato: le indagini svolte per capire le capacità portanti dei terreni su cui si è costruito, le valutazioni fatte per ipotizzare il traffico che la strada avrebbe attratto al suo completamento ed infine la progettazione del rilevato stradale (ovvero la composizione dei materiali posti sopra il terreno fino ad arrivare all'asfalto).
Il suddetto accesso agli atti non è stato sufficiente a fornire un quadro completo per arrivare ad attribuire le cause del dissesto perchè, oltre allo studio di tutta la documentazione disponibile, occorre effettuare indagini sul posto e sui materiali.
Sul piano progettuale sono molte le figure che, a vario titolo, hanno avuto incarichi progettuali: si va da progettisti interni all'amministrazione comunale, a docenti della facoltà di Ingegneria di Pisa.
Quello che possiamo dire a questo punto della nostra verifica è che la capacità del terreno di sostenere il rilevato stradale è una variabile del progetto molto importante, specie se si pensa che la Valdera come terreno “nasce” grazie alle alluvioni, da terreni argillosi scarsamente resistenti, per cui ci aspettavamo di trovare molte prove in grado di qualificare passo passo il terreno sui molti chilometri di sviluppo della strada.
Un altro aspetto importante nella progettazione stradale è la valutazione sul possibile traffico che la strada è in grado di attrarre ed in particolare la composizione del traffico, poichè un mezzo pesante ha un impatto sulla strada ben diverso da un auto; di conseguenza, se si presumono molti camion sulla strada, occorre tenerne conto nella composizione degli strati che formano la strada.
Tale studio previsionale è stato sì svolto da docenti universitari, tuttavia osserviamo che è datato giugno 2001... E sebbene nel suddetto studio si tenga conto della previsione urbanistica del costruendo PIP 3, la previsione di traffico è precedente ai successivi insediamenti del magazzino Pam ortofrutta, del magazzino Lidl, del corriere Artoni, del magazzino ricambi Piaggio e del Centrocarni Coop.
Queste attività muovono notoriamente molteplici veicoli pesanti e dunque la loro presenza può aver falsato le previsioni (si pensi che un veicolo pesante ha un impatto sulla strada equivalente a 2,5 automobili!). Occorre tuttavia riconoscere che la progettazione degli asfalti ha considerato comunque coefficienti moltiplicativi per ovviare alla incertezza dei dati di traffico.
Riteniamo inoltre di dover spendere alcune parole sulla difesa più volte proposta dal Sindaco Millozzi, tesa a sottolineare il fatto che l'amministrazione comunale in questa vicenda sia parte lesa.
A nostro giudizio, visto l'ampio coinvolgimento dei tecnici comunali nei ruoli di progettista, responsabile unico del procedimento, direzione lavori, collaudo, dire che l'amministrazione sia parte lesa non è del tutto corretto: questo per il semplice motivo che detti tecnici, oltre che al giusto stipendio, si sono divisi un ulteriore compenso complessivo di € 118.000,00 (tutto a termini di legge, ex art.18 e dunque a pieno titolo) dovuto proprio al fatto di assumersi delle responsabilità.
Il nostro augurio è pertanto che la strada venga presto riaperta nella completa funzionalità e che l'amministrazione comunale possa indagare, anche al proprio interno, per accertare tutti i responsabili di questo disastro.
Già altre volte avevamo avuto dubbi sulla bontà delle cosiddette “Opere Elettorali” e anche questa ci sembra faccia il paio con la Biblioteca “G. Gronchi”, inaugurata in fretta e furia e alla quale c'è stato bisogno di “rimettere mano” più volte...
La strada di patto non è da meno....anzi, come si dice: “costi più te del Serchio ai Lucchesi”!
MoVimento 5 Stelle Pontedera
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