Morganti e Ciuoffo inaugurano allo chalet del villeggiante di Montepiano

Tre delle opere più belle e significative di Mazzetti decorano da ieri le vetrate dello chalet del villeggiante di Montepiano. L'iniziativa, legata alla mostra che il Comune di Vernio ha voluto quest'anno dedicare Virgilio Mazzetti, celebra la terra dove il pittore era nato e ha lavorato a lungo, a fianco di Saetti.

Ieri pomeriggio a Montepiano il sindaco di Vernio Giovanni Morganti, con l'assessore alla Cultura Maria Lucarini, e insieme all'assessore regionale Stefano Ciuoffo, amico personale di Virgilio, hanno svelato le decorazioni delle vetrate.

“L'antologica dedicata a Mazzetti, a vent'anni dalla morte, l'abbiamo allestita a Vernio per motivi di adeguatezza di spazi e di sicurezza, ma volevamo che anche Montepiano avesse una testimonianza concreta dell'omaggio al pittore a cui ha dato i natali”, hanno detto Morganti e Lucarini.

L'assessore Ciuffo ha ripercorso la storia di vita e d'arte dell'amico, ricordando quanto fosse innamorato della sua attività. “Pensava sempre a come migliorarsi, a come ottenere di più da quel talento che aveva ricevuto in dono – ha detto Ciuoffo – E questa è la testimonianza della sua autenticità. I suoi lavori oggi, soprattutto in questo allestimento che ne ricostruisce il senso, mostrano tutta la genialità dell'artista, che in particolare nella tecnica dell'affresco, appresa da Saetti, credo abbia addirittura superato il maestro”.

Le vetrofanie sono tre e riproducono gli affreschi Il salotto del tè (1994), Paniere con frutta (1989) e Natura morta (1989)

La mostra è organizzata con la Fondazione CDSE e la Pro Loco di Montepiano e il patrocino della Provincia di Prato e della Regione Toscana all'Oratorio di San Niccolò e alla Galleria del Casone. Rimarrà aperta fino al 4 settembre con il seguente orario: giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. L'ingresso è libero.

Grande successo ieri sera anche per l'ultimo appuntamento di luglio di Apriti Chiostro incentrato su un'ospite davvero speciale, la chef patron del ristorante La Taverna del Cacciatore di Castiglione dei Pepoli Lucia Antonelli, grande esperta dell'arte del tortellino.

La chef bolognese ha presentato il libro Cucina di Frontiera - Ricette di montagna e di tradizione, ma soprattutto ha cercato di spiegare al pubblico i segreti della preparazione del re della cucina emiliana, partendo dalla sfoglia, preparata rigorosamente con 6 uova e non troppa farina, e lavorata naturalmente a mano, molto a lungo.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Prato

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