Marchetti (FI) sul PD: "Tutti i nodi vengono al pettine"

Maurizio Marchetti

"Cominciano a essere tanti i fronti aperti dalle parole spese con leggerezza e dolo dal Pd in campagna elettorale. Nodi che spesso abbiamo detto sarebbero venuti al pettine, perché il Pd, sopratutto in Toscana e in particolare in Lucchesia, rappresenta la peggiore espressione di una politica illusionistica che mira a ottenere voti promettendo tutto e di più, salvo poi non dare seguito a quanto annunciato.

Gli esempi non si contano e per fortuna le persone cominciano a capire che questo presunto riformismo altro non è che la creazione di uno Stato sempre più occupato da elementi vicini o tesserati Pd, una sorta di regime di sistematica occupazione dei posti di potere, come avviene da sempre in Toscana.

Ecco che allora la Confindustria, che a livello nazionale sembra scelleratamente avallare questo progetto annunciando la scelta del si al referendum, in Toscana si schiera prepotentemente contro l'aumento del tributo per il conferimento in discarica, deciso dalla Regione di Rossi . Un altro balzello che deriva dall'incapacità della sinistra di progettare e realizzare impianti adeguati e dalla voglia di aumentare sempre di più le tasse. E' più forte di loro, indubbiamente.

Ecco poi che i comitati e le persone normali si stanno arrabbiando per l'ennesima bugia sugli assi viari. A ogni elezioni arrivano a Lucca parlamentari e membri dell'esecutivo a giurare e spergiurare sul loro finanziamento. Ormai è un gioco vecchio e sinceramente non riesco a capire come qualcuno possa meravigliarsene ancora. Evidentemente, visto che sono ancora troppi a votare Pd, c'è un certo masochismo insito nelle menti di tanti elettori lucchesi cui piace, evidentemente, farsi prendere in giro.

Due parole anche al mio amico Baccini, ottimo amministratore che però perde molta della sua qualità quando tenta di fare il difensore d'ufficio di un progetto , quello del Pd renziano, ormai arrivato a fine corsa. La presunta eliminazione delle province ha determinato solo la drastica riduzione dei servizi per i cittadini , perché quelli che godevano di stipendi elevati e prebende diffuse hanno continuato a percepire tutto quanto senza avere nessun problema. Una nomenclatura che a Lucca fa riferimento a una determinata area politica, che non è certo quella del sottoscritto.

Sempre di più, allora, c'è bisogno di un ridimensionamento di questa classe politica che crede di poter fare come vuole , senza mai rendere conto dei propri errori e incapacità. L'occasione è il referendum autunnale, dove votando no potremo dare una decisiva spallata a una situazione che sta affondando l'Italia."

Maurizio Marchetti, coordinatore provinciale Forza Italia

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