
Il Decreto Enti Locali approvato dalla Camera pochi giorni fa contiene molte misure importanti. Tra queste c’è sicuramente il piano triennale straordinario di stabilizzazione dei precari delle scuole comunali. I comuni hanno così la possibilità, ovviamente in base alle risorse disponibili, di assumere educatrici e insegnanti delle scuole dell’infanzia e degli asili nido.
Il Governo è inoltre intervenuto per escludere dal Patto di Stabilità, per i comuni che non sono riusciti a rispettarlo nell’anno 2015 (solo 138 su 8mila), le spese sostenute in ambito di edilizia scolastica riducendo quindi la sanzione prevista.
Sempre in ambito di assunzioni, è stato allentato il blocco del turnover nei 3.500 comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti, elevando il limite massimo dal 25% al 75%, mentre i comuni fino a 1.000 abitanti rimangono esenti dal blocco del turnover.
Altre misure in favore dei comuni sono l’istituzione di un Fondo di 136 milioni in tre anni per l’estinzione anticipata di vecchi mutui e prestiti obbligazionari, le cui penali saranno quindi pagate dallo Stato, e 26 milioni aggiuntivi destinati agli enti con maggiori difficoltà nel passare dalla logica della spesa storica a quella del costo standard. Infine, fra le altre, sono stati stanziati 80 milioni nel quadriennio per i comuni colpiti da sentenze esecutive relative a calamità o cedimenti, quali ad esempio crolli di scuole; questo tutela i comuni, che rischierebbero il dissesto finanziario, e le famiglie, che non potrebbero ricevere i risarcimenti stabiliti.
«Il testo approvato alla Camera – sottolinea l’onorevole Marco Donati – recepisce parte delle richieste espresse dagli amministratori locali e rappresenta un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, nonché un ragionevole passo avanti».
Fonte: Ufficio Stampa
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