
"La privatizzazione decisa dal Governo compromette l’unicità aziendale e pone seri dubbi sul futuro della più grande azienda del nostro Paese". Questa la preoccupazione di Slc-Cgil, Cisl-Slp, Uilposte, Failp, Confasl e Ugl della Toscana, che mettono in guardia sul rischio che corrono settori più deboli come il recapito e la logistica, ma anche l'incertezza che per i settori più forti come il bancario e l’assicurativo visto che Cassa Depositi e Prestiti è, in parte, in mano alle fondazioni bancarie. A pagare le spese di questa gigantesca manovra per fare cassa saranno lavoratori (già penalizzati da una ristrutturazione aziendali che ha portato al recapito a giorni alterni) e cittadini (che non potranno più usufruire di un servizio universale all'altezza di questo nome). Per questo domani 27 luglio i sindacati di categoria della Toscana hanno indetto una mobilitazione di protesta a Firenze.
Domani mercoledì 27 luglio 2016 a partire dalle 12,30 manifestazione di protesta in piazza della Repubblica a Firenze di tutto il personale di Poste Italiane della Toscana Corteo e presidio davanti alla Prefettura in via Cavour
Fonte: Uil Toscana - Ufficio Stampa
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