
Quando iniziammo a parlarne - la raccolta differenziata - venne presentata come una grande opportunità per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, nel rispetto dell'ambiente e del territorio.
Purtroppo, all'impegno diretto richiesto ad ogni cittadino – quotidianamente – per un'attenta e scrupolosa classificazione del rifiuto, non è corrisposta la riduzione dei costi del servizio, almeno per quanto fosse lecito auspicarsi; inoltre, causa, lo scarso senso civico di molti, pulizia e decoro pubblico non ne hanno tratto alcun giovamento.
Allora, che cosa c'è che non funziona in questa - più che sperimentata- forma di raccolta?
Ad una vistosa crescita della maleducazione e del menefreghismo, non è corrisposto un miglioramento del controllo del territorio, per evitare e prevenire episodi di assoluta indecenza, sempre più evidenti agli occhi di tutti.
La bolletta, oggi la Tari- causa sempre maggiori difficoltà all'economia delle famiglie; chi non paga, obbliga gli altri a pagare di piu', con un sistematico aumento. Il gioco può diventare molto pericoloso, in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo.
Per questo, non accettiamo di vedere quartieri del nostro paese con immondizia abbandonata – quotidianamente - anche in luoghi oggetto di aggregazione sociale, a dimostrazione di un degrado crescente, che penetra sempre piu' nel tessuto sociale di Castelfiorentino.
Da settimane stiamo denunciando il problema; siamo i soli a farlo, con i pochi mezzi che abbiamo- spesso sui social- , forti di quel senso civico a cui facciamo sempre riferimento noi- unica LISTA CIVICA- svincolata da ogni collegamento alla politica dei partiti.
Durante un recente consiglio comunale, è emerso chiaramente, che gli abbandoni dei rifiuti riguardano cittadini di ogni nazionalità, ma la percentuale riferita agli stranieri è elevatissima rispetto agli italiani; la popolazione straniera è il 14% del totale, senza considerare i centri di accoglienza sorti nel frattempo.
Probabilmente, chi di dovere, non ha tenuto conto di tale importante è significativa evoluzione sociale.
Per questo, auspichiamo che l'amministrazione comunale e Publiambiente di concerto con le forze dell'ordine, possano migliorare l'azione di contrasto a questo fenomeno di degrado che sta danneggiando il nostro paese e quel poco di turismo che arriva in zona.
Un altro possibile suggerimento, visto i tempi di grave difficoltà economica, potrebbe essere il "baratto amministrativo" già suggerito anche in altre occasioni.
Fonte: Associazione Civica Insieme per Cambiare
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