
"Era il 2014 quando la c.d. legge Delrio (56/2014) sanciva la trasformazione delle Province in Enti di Area vasta, trasferendo ad altri enti molte delle funzioni fino allora svolte dalle Province, e lasciando ad esse poche funzioni, ma fondamentali per la vita del cittadino, quali manutenzione strade, manutenzione edifici scolastici, trasporto pubblico locale ecc…
Da allora il Governo ha continuato ad accanirsi sulle Province non solo tagliando ogni trasferimento di risorse, ma addirittura operando un prelievo forzoso delle entrate proprie di questi enti, derivanti da imposte versate dai cittadini del territorio che in cambio non riceveranno più alcun servizio. Stiamo parlando di tagli di 1 miliardo, 2 miliardi e infine 3 miliardi di euro rispettivamente per le annualità 2015, 2016 e 2017 a cui ora si aggiungono come una mannaia gli ulteriori tagli (41 milioni solo per la Toscana) previsti dal Decreto Enti locali in discussione in parlamento e su cui ieri il governo ha posto la fiducia
Il governo quindi, pur di strozzare le Province prima ancora che ci sia il referendum di ottobre confermativo della riforma costituzionale, colpisce indiscriminatamente i servizi al cittadino, che non potranno essere più erogati in assenza di risorse (e che già nell’ultimo anno hanno visto in tutta Italia un netto calo delle prestazioni) e conduce gli Enti ad un dissesto indotto che colpirà duramente le lavoratrici ed i lavoratori, i quali si vedranno tagliare gran parte del salario accessorio e che vedranno a rischio anche lo stipendio (come già accade in realtà del Sud, dove per mesi non è stato erogato).
I lavoratori della Provincia sono stanchi di mobilitazioni dell’ultimo minuto finalizzate al recupero in via emergenziale di esigue risorse che di per sé non garantiscono la possibilità di erogare i servizi degni di questo nome, ma che semplicemente allungano l’agonia di questi Enti. Serve piuttosto continuare un percorso organico di mobilitazione, di confronto e di denuncia della grave situazione in cui versano le Province e Città metropolitane di tutta Italia ed in particolare quelle toscane. E’ necessario fare chiarezza sul futuro del nostro Ente, che ricordiamo ancora non è stato abolito dalla Costituzione, e di conoscere come saranno organizzati e chi svolgerà gli attuali servizi di competenza delle Province dopo che si sarà tenuto il referendum.
Per questi motivi invitiamo i Presidenti di Province a denunciare e reagire anche arrivando ad azioni estreme quali la chiusura delle scuole in cui non sia più possibile fare manutenzione e che non si possano più riscaldare, delle strade insicure ecc…
Chiediamo anche ai Parlamentari locali, ai Consiglieri Regionali, a tutti i Sindaci e a tutti i politici locali che si impegnino in prima persona affinché in sede di conversione del Decreto Enti Locali, a livello nazionale:
* vengano ridotti drasticamente i prelievi forzosi imposti al comparto delle Province/Città Metropolitane, in considerazione della possibile condizione di “dissesto finanziario” che potrebbe riguardare più delle metà di tali enti a livello nazionale. Dissesto causato dai tagli operati dal Governo!
* vengano tolte per le Province e le Città Metropolitane TUTTE le sanzioni previste per lo sforamento del patto di stabilità 2015, visto che anche in questo caso la causa principale di tale condizione è stata quella della restituzione/ decurtazione di risorse a favore del pareggio del bilancio statale. Non è infatti giusto far pagare a lavoratrici e lavoratori di questi enti colpe non loro, con la drastica diminuzione del salario accessorio!
* Vengano previste norme adeguate per poter rinnovare i contratti a tempo determinato, trattandosi di personale indispensabile per poter assicurare servizi e funzioni fondamentali di Province e Città Metropolitane.
Inoltre si chiede a livello regionale:
* Di intraprendere fin da subito un percorso di confronto con la Regione Toscana per lavorare sul futuro assetto istituzionale degli enti locali territoriali ed in particolare degli Enti di Area Vasta;
* Di portare avanti in tempi rapidi il confronto con la Regione Toscana sugli orientamenti in materia di Mercato del lavoro, come anticipati alle OO.SS. dal Ministro Poletti, e che dovranno includere il rinnovo di tutti i contratti di lavoro a tempi determinato, relativi al personale che opera in tali servizi".
La Rappresentanza Sindacale Unitaria dei lavoratori della Provincia di Pisa
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