
"L'Istat ha pubblicato i dati provvisori http://www.istat.it/it/archivio/189322 relativi agli incidenti stradali nel 2015, che mostrano, per la prima volta dal 2001, un aumento dell'1,1% del numero delle vittime (+38). Nell'abitato dei grandi comuni l'aumento sale all'8,6%. Fra i motociclisti le vittime aumentano del 9,2% (769) e fra i pedoni del 4% (601) mentre diminuiscono dell'1,7% fra gli automobilisti (1.466) e dell'8,8% (249) fra i ciclisti.
Fra le violazioni più rilevate eccesso di velocità e uso di telefono cellulare alla guida: sono sotto gli occhi di tutti moto che sfrecciano spesso a velocità sostenuta, che però in caso di impatto non offrono a chi le guida la protezione di cinture o air bag come hanno le auto, e anche autoveicoli che procedono "alla cieca" nei lunghi istanti in cui chi le guida controlla lo smartphone. Vittime principali di tutto questo sono soprattutto i pedoni.
Nel far presente la necessità di una generale campagna di "rieducazione stradale" l'associazione Città Ciclabile fa presente che Il mancato rispetto delle regole di cui sono spesso accusati i ciclisti cittadini rientra nel più generale fenomeno rilevato da questi dati dell'Istat, che fotografano anche quanto siano più gravi le conseguenze se a violare le regole sono mezzi ben più potenti delle bici.
Gli interventi più volte richiesti da Città Ciclabile per favorire la ciclabilità e per ridurre la velocità avrebbero fra l'altro come risultato anche di rendere le strade un po' meno pericolose per tutti, ricordando che un impatto a 30 Km/h corrisponde a una caduta dal 1° piano, a 50 Km/h dal 3° piano e a 70 Km/h dal 6° piano".
Associazione Città Ciclabile di Firenze Onlus
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