
"In riferimento alla diffusione della notizia “Uffizi: la sala di Botticelli riaprirà martedì 18 ottobre”, esercitata da privati in data odierna, con uso (e consumo) del logo del Ministero e, preso atto della divulgazione spropositata e senza alcun controllo sulla leicità, si sono chieste dovute precisazioni al Segretario Generale e la nuova Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, al fine di fare cessare questa utilizzazione non corretta della carta intestata, o nome, del ministero dei beni e delle attività e del turismo.
In proposito, è stato chiesto di chiarire:
A che titolo e con quali fini si è voluta dare questa "notizia", senza alcuna sottoscrizione, o conferma, da parte dei diretti interessati: Stazione appaltante o R.U.P. e Direttore della Galleria degli Uffizi.
- Inoltre, non è dato sapere se gli "ambienti" della Sala Botticelli sono già stati resi nella piena disponibilità della Direzione di Gallerie degli Uffizi (riconsegnati), oppure sono ancora oggetto di interventi di restauro da parte della Direzione tecnica del Cantiere Nuovi Uffizi ?
- Questi lavori di restauro e/o adeguamento hanno già ottenuto i relativi visti di "messa a norma" ed il nulla osta dei Vigili del Fuoco …
- Con quale criterio, nozione, autorizzazione e responsabilità, si dichiara il 21 luglio che la sala sarà riaperta al pubblico - con certezza - il 18 ottobre 2016 ?
- In riferimento alla "donazione" e/o "cospicua donazione", chi ha ricevuto materialmente questa/e "donazione/i", chi l'ha amministrata, chi ha redatto il rendiconto e di che entità si sta parlando...
- Infine, con quale atto formale dell'Amministrazione, e da chi, è stata autorizzata la divulgazione di questa "notizia", e quali sono i costi sostenuti per tale comunicazione..."
Learco Nencetti, Conf.Sal-Unsa Beni culturali Coordinamento Regione Toscana
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