Previsioni meteo a medio termine 16 luglio - 24 luglio

Un cordiale saluto a Tutti!

Dopo l'intermezzo in parte instabile, che ha sbloccato la calura della prima parte della settimana, l'anticiclone delle Azzorre, ha tutta l'intenzione di riprendere in mano la situazione, ripristinando quel clima inizialmente stabile e gradevole, per poi da metà della prossima settimana, avvalersi della componente afro-mediterranea per tornare a scaldare oltre media, la parte iniziale della terza decade del mese.

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Partiamo da una certezza, in alcune zone della regione, il pluviometro è fermo alle ultime precipitazioni del mese scorso, visto che i fugaci passaggi instabili, hanno creato magari localmente fenomeni violenti, come nel caso di Arezzo mercoledì, ma su buona parte della regione, l'estate non è mai del tutto stata interrotta, abdicando ad un periodo in cui la configurazione barica, tiene alla larga i flussi depressionari nord-atlantici, gli unici a dare una distribuzione delle precipitazioni più democratica.

Tornando al meteo dei prossimi giorni, notiamo come l'anticiclone delle Azzorre, con i suoi massimi valori altopressori sulla Francia Occidentale, stenderà a partire da domani, il suo mantello protettivo verso di noi, allontanando quel minimo barico, responsabile del vento di queste ore e dei fenomeni temporaleschi, intercorsi tra la nottata e la mattinata.

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Inizialmente i valori termici risaliranno di qualche grado, raggiungendo le medie del periodo fino a martedì prossimo, quando l'abbassamento di un blando cavo in pieno oceano, riprodurrà le stesse identiche condizioni, che hanno portato al manifestarsi della fase di caldo moderato, che ci ha tenuto compagnia fino a martedì' scorso.

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Termicamente parlando, ci troveremo a fare i conti con una temperatura in quota a 850 Hpa, tra i 18 ed i 20 C°, che si ripercuoteranno al suolo con valori attorno ai 35-37 C° del tutto simili a quelli della settimana scorsa, mantenendo una componente più torrida e solo verso la fine della prossima settimana maggiormente afosa ed umida.

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E sarà proprio verso la chiusura dello step previsionale, che i modelli vanno intravedendo la possibilità di un primo calo termico, favorito da un abbassamento del flusso zonale nord-atlantico, a lambire inizialmente l'arco alpino, rintuzzando le termiche più estreme, al centro-sud, ipotizzando in un conteso a lungo termine un nuovo break, stavolta forse più esteso nella collocazione dei fenomeni precipitativi.

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Estate andata e ritorno, come del resto non possiamo aspettarci diversamente nel pieno della stagione. Quel che emerge con una certa periodicità, è il trend ondulatorio di un contesto estivo mai del tutto in mano al feroce anticiclone africano, vero spauracchio delle ultime estati toscane.

Certo l'anticiclone delle Azzorre, tolti i primi 3-4 giorni, perde rapidamente la sua componente oceanica, in cui i venti occidentali mitigano le assolate giornate estive, declinando verso un maggior richiamo caldo dai quadranti sud-occidentali, impennando i termometri, specie nelle zone interne.

Ma l'estate italiana, in cui converge quella Toscana, raramente ha proposto soluzioni miti a medio lungo termine, ed il fatto che ad ogni buon conto, passati 4-7 giorni, compare un break barico, possiamo definire questa estate 2016, tutto sommato normale, dopo anni e anni di trimestri se non quadrimestri, superiori alle medie del periodo.

Baldacci Gordon