Tav, il segretario Pd: "Nessun dubbio sull'utilità dell'opera". Sì Toscana: "Vergognosa intervista di Rossi"

Il tunnel Tav "non ho mai detto che non sia da fare; sull'utilità dell'opera nessuno ha mai posto dubbi. Ma credo che adesso sia opportuno attendere un responso, un'indicazione, da parte del governo, e questa indicazione credo che arriverà nell'incontro sull'argomento che ci sarà a Roma il 21".

Lo ha detto il segretario metropolitano del Pd di Firenze, Fabio Incatasciato, commentando le affermazioni del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

"La richiesta di verifica di Nardella nasce da un impulso arrivato dal governo - ha aggiunto - anche per questo sostengo che in merito alla questione, prima di esprimersi, occorra capire cosa intende fare l'esecutivo".

"Mentre a Firenze, dopo venti anni di slogan e soldi pubblici buttati, finalmente si riapre il dibattito sull'utilità del passante Alta velocità e sulla stazione Foster, apprendiamo i contenuti di una sconcertante intervista del presidente della Regione Rossi che sfrutta la tragedia pugliese per comunicarci che bisogna andare avanti col tunnel in ogni modo, anche a costo di 'passare sul suo corpo'". Lo affermano i consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti, insieme a quelli comunali di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi, Donella Verdi, e Giacomo Trombi. "Oggi è il giorno del lutto e il nostro pensiero è per le vittime e i loro familiari - aggiungono -, è il giorno in cui chiedere piena verità e giustizia per quanto accaduto, a differenza di quanto lo Stato non ha fatto per strage di Viareggio, senza scordarsi quanto si è tagliato in questi anni sulla sicurezza e l'efficienza del trasporto ferroviario locale". Per gli esponenti di sinistra "sul sottoattraversamento di Firenze interverremo con forza nei prossimi giorni, e chiederemo alla Giunta regionale una comunicazione speciale al prossimo Consiglio regionale, ma intanto ci domandiamo a quali interessi risponda il presidente Rossi, certamente non a quello dei cittadini".

Il Comune di Firenze attende l'incontro a Roma 
Attendere l'incontro a Roma con Governo, Ferrovie e Regione in programma il 21 luglio. Questa la posizione del Comune di Firenze sulla questione della realizzazione del tunnel Tav a Firenze. Proprio nelle scorse settimane il sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella ha chiesto una "verifica" per "cambiare" il progetto di sottoattraversamento di Firenze: "Non ho mai fatto mistero di avere perplessità al riguardo", aveva detto il sindaco, "come del resto il mio predecessore Matteo Renzi".

Amato replica a Rossi: “Non speculi sulle tragedie. Alla Toscana non manca il tunnel ma un governatore”

“Collegare la tragedia pugliese alla richiesta del tunnel tav a Firenze è un’operazione umanamente e politicamente inaccettabile. E’grave che un presidente di Regione invece di riflettere e rispettare il dolore del Paese, usi la vicenda per bassi fini politici e meri interessi economici”. Così Miriam Amato interviene dopo le dichiarazioni rilasciate da Enrico Rossi a poche ore di distanza dal tragico incidente che si è verificato in Puglia.

“Le dichiarazioni di Rossi - sottolinea la consigliera - si basano su presupposti in cui regna la completa ignoranza dell’impatto che ad oggi ha avuto il progetto della Tav sulla nostra città. Un’operazione di basso profilo istituzionale, mentre il Partito Democratico si sta confermando come interlocutore poco credibile , dicendo il tutto ed il contrario di tutto nel giro di poche ore. Lo stesso gruppo consiliare del Pd invece di fare proprie le parole del sindaco Nardella, boccia tutte le proposte concrete per promuovere delle alternative al tunnel tav: anche quella di investire le risorse per il treno metropolitano e regionale, che devono avere la priorità”.

“Dalle prime dichiarazioni condivisibili del primo cittadino sembrano passati anni, invece si tratta solo di qualche giorno. Adesso infatti – prosegue la consigliera - il presidente Rossi entra a gamba tesa, speculando su una tragedia. Eppure, quanto accaduto, rende ancora più evidente la schizofrenia di un Italia a due velocità: così mentre a Firenze si buttano via palate di soldi pubblici per un progetto, che nonostante sia solo alle fasi iniziali ha già creato numerosi impatti sul territorio vedi falda o zona Ottone Rosai, ecc), in altre parti d’Italia i treni continuano a viaggiare su linee antiquate”.

“Eppure – fa presente Miriam Amato - anche a Firenze ed in Toscana non è tutto rose e fiori: ad oggi i pendolari Toscani vivono il disservizio, e non certo per la mancanza del tunnel Tav, ma probabilmente perché i soldi si sprecano verso opere inutili e, come nel caso dell’aeroporto, si preferisce investire in altro piuttosto che potenziare la linea ferroviaria di superficie, a supporto dei pendolari stessi. A mancare quindi non sono né le soluzioni né il tunnel, ma una politica seria e autorevole, che sappia anche tacere quando c’è da rispettare il dolore di una comunità”.

Notav: "Tragedia in Puglia non c'entra niente col tunnel a Firenze"

"Le affermazioni di Rossi? quello che è successo in Puglia con il tunnel a Firenze non c'entra nulla; cosa dovremmo dire allora, dei 760 milioni spesi per fare la stazione sotterranea Foster dell'alta velocità, che potevano essere utilizzati, solo per fare un esempio, per incrementare la sicurezza delle linee regionali?" Così il portavoce dei Notav fiorentini Tiziano Cardosi commenta oggi le dichiarazioni del governatore della Toscana. "Rossi fa finta, per questioni di faide interne al suo partito delle quali ai cittadini non importa nulla, di non rendersi conto di quello che succede - aggiunge Cardosi -. Anche le Ferrovie si sono rese conto dell'insostenibilià tecnica del progetto. Renzi, se n'è accorto; a insistere sulla strada del sottoattraversamento, Rossi rischia di ritrovarsi da solo. E di sicuro è quello che ci auguriamo". Cardosi ha poi sottolineato i pericoli del realizzare, come è stato ventilato il tunnel con una fresa sola anzichè due, secondo lo schema inizialmente previsto. "Sarebbe trasformare un'azione dannosa di per sè come lo scavo in un'azione ancora più pericolosa - ha detto - senza entrare nei dettagli tecnici si può dire che migliaia di edifici in città rischierebbero di ricevere danni strutturali".

Nogarin, Rossi fa a pugni con logica 

"Questa mattina il governatore Enrico Rossi ha deciso di fare ancora una volta a pugni con la logica". Lo afferma in un post su Facebook il sindaco di Livorno Filippo Nogarin (M5s). "In queste ore tutta Italia si interroga su come sia possibile che la sicurezza sulle linee ferroviarie a binario unico - che sono il 40% del totale - sia gestita attraverso il telefono, mentre allo stesso tempo vengono investiti miliardi di euro per far viaggiare a velocità supersonica le merci. Di fronte a tutto questo Rossi non trova nulla di meglio da fare che difendere a spada tratta il tunnel Tav di Firenze", aggiunge Nogarin. "Invece di promuovere gli investimenti sulla sicurezza delle reti meno utilizzate ma comunque strategiche, il governatore toscano - rileva il sindaco Cinquestelle - preferisce sponsorizzare l'ennesima grande opera inutile, il cui unico effetto sarà quello di mettere a repentaglio la stabilità del centro cittadino di Firenze. Separare le linee regionali da quelle ad alta velocità è sacrosanto. Sfruttare l'eco della tragedia di Puglia è invece immorale, oltre che di cattivo gusto. L'incidente di ieri non è stato causato da un treno veloce ma, a quanto sembra al momento, da un sistema di sicurezza vecchio di sessant'anni e composto da una paletta e da un fonogramma. Logica vorrebbe che si decidesse di investire in nuove tecnologie, piuttosto che in nuove trivelle. Ma evidentemente la logica non è di casa a casa Rossi".

 

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