Il capitano della nazionale di rugby Gori in visita al Santo Stefano

Momenti di grande allegria e gioia questa mattina per i piccoli pazienti dell’ospedale Santo Stefano che hanno ricevuto la visita del capitano della nazionale italiana di rugby Edoardo Gori.

Il campione è stato accolto con entusiasmo nella hall dell’ospedale dal direttore del presidio, dottor Roberto Biagini, dal direttore del Dipartimento Materno infantile, dottor Giansenio Spinelli e da tutto lo staff medico, infermieristico ed ostetrico.

Edoardo, conosciuto nel mondo del rugby come “Ugo”, ha visitato gli ambulatori pediatrici ed i reparti di ostetricia e pediatria intrattenendosi con bambini e genitori con spirito di divertimento. Ad ogni bambino ha donato un pallone ovale autografato. L’iniziativa è stata promossa da PratOvale, associazione nata nel 2015 da un gruppo di educatori del Gispi Rugby Prato che si sono posti l’obiettivo di diffondere i valori di questo sport sul territorio pratese.

“ Considero molto importante – commenta Ugo Gori – l’impegno nell’ambito sociale e diffondere fuori dal campo di gioco i valori del rugby. Stamattina è stata una occasione divertente, una bellissima esperienza che sicuramente ha donato allegria e gioia a questi bambini che stanno vivendo un momento delicato come quello del ricovero o l’attesa di una visita.”

Edoardo “Ugo” Gori

nasce a Prato il 5 marzo 1990. Cresciuto nel Gispi Rugby Prato con cui ha vinto tre trofei topolino ed uno scudetto under 15, ha proseguito il percorso di formazione con l’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” di Tirrenia. Esordisce nel mondo seniores con i Cavalieri Prato vincendo un campionato di serie A e disputando una stagione in Super 10. Nel 2010 passa a Benetton Treviso dove milita tuttora. Nella squadra veneta disputa ininterrottamente dal 2010 sei edizioni del campionato internazionale Pro 12. Esordisce giovanissimo in azzurro quando Nick Mallett lo schiera a mediano di mischia contro l’Australia a Firenze il 20 novembre 2010. All’attivo due coppo del mondo (2011-2015) è oggi uno dei punti fermi della squadra azzurra che disputa il Sei Nazioni. 53 caps in sei anni di attività nazionali che gli sono valsi la fascia di capitano nel recente tour in America della nazionale Italiana guidata dal neo CT Conor O’Shea.

Fonte: Ufficio Stampa Empoli Asl Area Vasta Centro

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