
“Sulle orme della Toscana di Castruccio Castracani, Montopoli si immerge con questa iniziativa nell’atmosfera e nello spirito del Medioevo, nella sua vita di strada all’insegna del teatro, del sarcasmo, dell’ironia, del piacere collettivo. Castruccio, se non fosse morto di malaria nel 1328, avrebbe determinato un corso diverso della storia. Allora durante il giorno si combatteva, con le macchine da guerra intorno alle mura, e la sera ci si divertiva e ci si rilassava, tra una facezia ed una risata”.
Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, presentando in Palazzo Panciatichi l’edizione 2016 di ‘Topi Matti’, che animerà le strade e le piazze della cittadina dal 27 al 29 luglio, con due spettacoli al giorno, il primo rivolto ai più piccoli, il secondo per gli adulti. Protagonisti saranno una tra le più travolgenti band di strada del panorama italiano, insieme agli incontri con la comicità popolare, che viene dalle aie e dalla vitalità contadina, e con uno spettacolo di trasformismo sui trampoli. Un programma che mette insieme molte forme di teatro, tutte orientate alla risata, ma senza puntare alla comicità demenziale, cui la televisione ci ha abituati.
“Ci consideriamo un comune turistico. Siamo immersi nel paesaggio tipico toscano, abbiamo prodotti enogastronomici di qualità, storia e cultura, strutture ricettive. Il nostro problema è farci conoscere – ha affermato il sindaco di Montopoli in Valdarno, Giovanni Capecchi – Per questo puntiamo molto sulle associazioni culturali, in particolare con ‘Arco di Castruccio’, con cui l’amministrazione ha già collaborato nel passato in modo molto proficuo. L’obbiettivo è promuovere il nostro territorio, sfruttando tutte le nostre potenzialità”.
Una prospettiva condivisa dal consigliere regionale Andrea Pieroni. “E un’iniziativa di qualità, caratterizzata dalla riscoperta della cultura popolare, che ci lega alle tradizioni ed alla storia dei nostri borghi e dei nostri castelli – ha affermato - E’ anche un modo intelligente di valorizzare i centri storici durante l’estate, che fanno scoprire gli angoli più nascosti”.
Sono intervenuti anche l’assessore comunale alla Cultura, Cristina Scali, la vicepresidente dell’associazione Arco di Castruccio, Roberta Salvatori, ed il coordinatore dell’associazione Marzio Gabbanini.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
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