
Creatività toscana in mostra, alla ricerca di potenziali investitori. Tra le dieci start up che saranno ospiti il 7 e 8 luglio nell'arena di Toscana Technologica, la due giorni alla Fortezza da Basso di Firenze curata da Smau in collaborazione con la Regione, c'è chi ha inventato un guanto capace di tradurre in una voce sintetizzata il linguaggio dei segni usato dai non udenti oppure chi ha lavorato sui sensori bluetooth a basso consumo. C'è chi ha lavorato sull'esplorazione geologica dall'alto usando i droni e chi sulla fabbrica 4.0 o l'internet delle cose.
Dieci start up e spin off
Eccoli i protagonisti dei due giorni dell'arena della Regione. BlueUp presenterà i sensori bluetooth low energy adattabili a vari ambiti come marketing di prossimità, turismo, smart cities e fabbrica 4.0. LiMiX Srl proporrà Talking Hand, un guanto capace di tradurre il linguaggio internazionale dei segni in voce. Il guanto tiene traccia dei movimenti delle mani durante l'utilizzo, traduce e trasferisce i ltuto ad un dispositivo dotato di altoparlanti, che può essere uno smartphone o una cassa bluetooth. Wallin Srl offre soluzioni rivolte al mercato del digital signage: si rivolge ad attività commerciali permettendo di visualizzare sui monitor tv e display digitali contenuti provenienti dai social e dal web. T4ALL, spin-off dell'Università di Siena incubata presso il parco scientifico Toscana Life Sciences (TLS), centro di eccellenza nelle scienze della vita, progetta e sviluppa soluzioni per la sanità e sarà presente con HappyMed, una piattaforma integrata per il telemonitoraggio di parametri vitali per pazienti affetti da patologie croniche di diversa natura. Nunacode presenterà in ambito sanitario invece NUNA Nutritional Navigator, un innovativo software mobile nutrizionale per professionisti sanitari per l'educazione alimentare e la sorveglianza. Imadrom, spin-off dell'Università di Firenze, offre servizi di imaging biomolecolare in supporto alle aziende farmaceutiche coinvolte nello sviluppo di nuovi farmaci e radio farmaci. Zaroo con il suo e-commerce per la vendita di prodotti alimentari specifici, garantisce al consumatore diciassette categorie anallergiche e un comitato scientifico che analizza i prodotti in collaborazione con le associazioni nazionali di riferimento. GeoExplorer, impresa sociale spin-off dell'Università di Siena, nell'ambito delle scienze della terra presenta ricerche nei campi dell'esplorazione geologica integran do metodi di superficie, in foro e attraverso "airborne", un velivolo sperimentale che permette di misurare in volo simultaneamente più range dello spettro elettromagnetico. C'è anche PetroLogic Synergy srl, spin-off dell'Università di Siena, con un progetto preliminare di un innovativo sistema di acquisizione di dati ambientali e geofisici in forma integrata sulle proprietà fisico-chimiche, mineralogiche e geotecniche di terreni e suoli per impieghi potenziali in una vasta gamma di settori di interesse economico e scientifico. E poi ancora Glitch Factory Srl. spin-off ancora dell'Università di Siena, che presenta soluzioni dedicate all'internet delle cose e alla Fabbrica 4.0.
Quattordici seminari
L'innovazione si costruisce ed è spesso frutto di creatività. Ma l'innovazione va anche diffusa. Tanti saranno così nei due giorni anche i contenuti formativi gratuiti a beneficio degli imprenditori. All'arena di Toscana Tecnologica, nel corso dei quattordici laboratori e workshop in programma, si parlerà ad esempio di internazionalizzazione, di industria 4.0 e delle risorse messe in campo dalla Regione Toscana per supportare l'innovazione e il posizionamento delle proprie imprese sui mercati internazionali. Si parlerà delle opportunità di ricerca e di trasferimento tecnologico nella regione, si parlerà di bandi a sostegno della ricerca e del progetto in cui sono impegnate GE Oil & Gas, la Scuola Superiore S. Anna di Pisa e Regione Toscana che offre alle imprese del territorio di partecipare alla rivoluzione industriale 4.0. Assieme a molti altri temi.
La Provincia di Livorno premiata per l’applicazione “B On Time”
La Provincia sarà premiata al salone Smau, la manifestazione nazionale dedicata all’innovazione tecnologica e digitale, in programma a Firenze il 7 e 8 luglio, per l’applicazione “B On Time”, una tra le prime app italiane per smartphone (iOS e Android) dedicate al trasporto pubblico del territorio.
La consegna del riconoscimento avverrà giovedì 7 luglio, alle ore 12, nell’ambito della cerimonia riservata ai casi si successo per l’innovazione applicata alla pubblica amministrazione. Le funzionalità dell’app B On Time saranno, poi, illustrate nello specifico workshop incentrato su “Smart Mobility, tecnologie e servizi per rispondere alle nuove esigenze di mobilità”.
L’app, realizzata dalla Provincia grazie i finanziamenti del programma di infomobilità “INFOLIV“, consente di consultare gli orari di tutte le linee di trasporto pubblico (sia dei servizi urbani che di quelli extraurbani), di conoscere il tempo di attesa alle singole fermate, di cercare i punti di rivendita dei biglietti e di acquistarli anche tramite SMS, di inoltrare reclami e di visionare le pagine web delle due aziende Tpl (CTT nord srl e Tiemme SpA) per conoscere eventuali avvisi.
“Il riconoscimento da parte di un’importante manifestazione come il salone Smau, da sempre vetrina di promozione delle eccellenze nel campo delle tecnologie digitali – sottolinea il presidente della Provincia Alessandro Franchi – ci riempie di orgoglio e ci spinge a fare sempre meglio, soprattutto in un ambito così particolare, come quello della mobilità, dove da anni la Provincia di Livorno è pioniera nella sperimentazione di servizi innovativi per gli utenti del trasporto pubblico. Penso per esempio ai trenini su gomma utilizzati per collegare le località balenari, ma anche al servizio di car-sharing, con auto fornita ai lavoratori impiegati in aziende situate in aree non coperte dal trasporto pubblico, che sarà avviato a breve”.
L’applicazione B On Time, sviluppata a partire dal 2010, ha avuto un’ ulteriore evoluzione con un progetto pilota, avviato nel giugno scorso, che coinvolge i mezzi della società Tiemme SpA. All’interno di un centinaio di fermate sono stati installati dei beacons, cioè dispositivi in grado di trasmettere, attraverso la tecnologia bluetooth, una serie di informazioni agli smartphone e tablet che si trovino nelle loro vicinanze. Grazie a questi dispositivi, l’app, scaricata finora da 10.000 utenti, riesce a monitorare posizione, percorso e velocità dei veicoli in movimento. In questo modo le fermate diventano “punti intelligenti” in grado di fornire agli utenti, che abbiano scaricato l’applicazione sul proprio smartphone, informazioni in tempo reale su ciascun mezzo. La Provincia prevede di estendere il progetto, arrivando a coinvolgere tutte le linee del territorio. Non solo. L’obiettivo successivo è quello di inserire i beacons anche a bordo dei veicoli, permettendo l’annuncio/visualizzazione della fermata successiva sul proprio telefono in modo preciso e di visualizzare la posizione del mezzo rispetto al tragitto della linea su una mappa. Questa ulteriore funzione sarà particolarmente utile ai turisti per capire la fermata più funzionale per raggiungere il punto di interesse. La Provincia sta infine pensando di creare una versione dell’applicazione per agevolare le persone non vedenti. Attualmente la nuova versione dell’app è pubblicata sull’Apple Store e sarà disponibile per Android tra un mese.
Fonte: Regione Toscana
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro







