
La Vicesindaca ha dichiarato oggi su tutti i giornali che nel pomeriggio di oggi avrebbe presentato i risultati del questionario somministrato ad aprile ai genitori dei bambini/e delle scuole dell’infanzia comunali.
Peccato che i genitori non siano stati invitati!!
Solo a partire dalla tarda mattinata sono iniziate le telefonate della direzione istruzione ai rappresentanti dei genitori, per informare di una riunione prevista per il pomeriggio di oggi alle 17,00. Magari fosse la prima volta che assistiamo ad episodi del genere! A questa organizzazione così straordinaria noi affidiamo ogni giorno bambine e bambine da tre a sei anni. La cosa più logica, chiesta da molti di noi al Comune stamani, sarebbe la convocazione di un’altra riunione a settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico, anche perché domani sarà l’ultimo giorno di scuola per i nostri figli e probabilmente molte famiglie sono già in ferie.
Passiamo al famoso questionario. Poco prima di Pasqua i genitori erano stati convocati alla Direzione Istruzione in Via Nicolodi per la presentazione del questionario elaborato per il Comune dall’Università di Firenze, che doveva essere lo strumento principe di valutazione dell'appalto. I genitori intervenuti in tale occasione avevano richiesto all’unanimità alcune modifiche che permettessero di distinguere bene e valutare così correttamente il servizio fornito dal Comune rispetto a quello fornito dalle cooperative proprio perché nelle scuole appaltate diversi sono gli enti che gestiscono mattina e pomeriggio, diversi gli inquadramenti e le funzioni del personale. Alla fine era stata aggiunta una domanda sulle attività educative pomeridiane condotte dalle cooperative ma i genitori, nel questionario arrivato per mail il 7 aprile, sono stati chiamati a dare un unico giudizio sul gruppo di lavoro di insegnanti della mattina ed educatori del pomeriggio, per quanto riguardava le competenze pedagogiche,didattiche, metodologiche,progettuali, comunicative, relazionali,valutative e sulla presenza del coordinamento pedagogico, anch’esso in realtà sdoppiato in due nelle scuole appaltate, dato che c’è un coordinatore pedagogico per le insegnanti del Comune e un altro coordinatore per le educatrici della cooperativa.
Innanzi tutto, come è possibile sottoporre lo stesso tipo di questionario a pubblici di riferimento così diversi come genitori, insegnati, educatori e personale ATA? “Questo progetto – affermarono i genitori a marzo- ci sembra carente sia dal punto di vista scientifico che da quello di una reale intenzione di valutare in modo trasparente l’opinione dei cittadini”.
Leggiamo poi dalle dichiarazioni della Vicesindaca oggi che avrebbero risposto al questionario oltre 1200 persone? Questo numero approssimativo ci fa capire che ha risposto solo un terzo circa degli interpellati e inoltre, il dato della soddisfazione si attesta sulla sufficienza o poco più, mentre anni fa si parlava della scuola comunale di Firenze come di un fiore all’occhiello per il Comune. Dalle dichiarazioni dell’Assessora di oggi non si capisce poi se si parla delle aspettative degli intervistati o della qualità realmente percepita e fra queste due cose c’è una bella differenza!
Alla fine noi guardiamo ai fatti ed è lampante il drastico calo delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico alla scuola dell’infanzia comunale.
A fronte di una recettività di 2534 posti, per l'anno scolastico 2016/2017 ci sono state 1535 conferme (differenza 999 rispetto all’anno precedente). Da quanto risulta aggregando i dati presenti nei POF i bambini 'grandi' (ovvero i nati nel 2010 che inizieranno il percorso alla scuola primaria) sono 851. Risultano NON confermate 148 iscrizioni dei bambini piccoli e medi. Le ragioni della non iscrizione possono essere il cambio della scuola o l'anticipo dei bambini alla primaria (fenomeno poco diffuso). Secondo quanto riportato dai dati, a fronte di un numero costante di posti disponibili e di riconferme, le domande di iscrizione nei termini sono calate da 955 a 774 ( - 181) e sono calate anche le iscrizioni fuori termine da 299 a 141 ( - 158).
In pratica lo scorso anno scolastico ci sono state 258 domande eccedenti rispetto le disponibilità. Per il prossimo anno scolastico a livello complessivo sono liberi 84 posti, praticamente 4 sezioni. Le richieste di iscrizione sia nei termini che fuori termine sono diminuite in quasi tutte le scuole (fanno eccezione Pesciolino, Amendola, Ambrosoli e Stefani per quanto riguarda le iscrzioni nei termini e Del Sarto, Dionisi, Viani e Amendola per tutte le scuole considerate complessivamente)
Le scuole con maggior calo di domande di iscrizioni nei termini, ovvero divenute meno 'ambite' rispetto l'anno precedente con un calo di domande maggiore del 30% sono Agnesi, Lavagnini, Rossini, Villani, Locchi, Viani, Allori e Ramberg.
I dati evidenziano inequivocabilmente il calo delle nuove iscrizioni alla scuola dell'infanzia comunale. Affermare il contrario o la tenuta degli stessi è impossibile perchè i numeri sono oggettivi e comunque vengano incrociati c'è sempre un trend negativo.
Imputare il calo delle iscrizione unicamente al calo dei residenti iscritti al Comune di Firenze per le età della scuola dell'infanzia corrisponde ad affermare che tutte le mancate iscrizioni sono state verso le scuole comunali, per cui che i genitori preferiscono le scuole statali.
Non confermare l'iscrizione per un bimbo piccolo o medio non è una scelta semplice. In primo luogo si sradicherebbe un bimbo un contesto sociale nel quale è già inserito. Bisogna considerare, inoltre, che è praticamente impossibile entrare in una scuola Statale in una classe intermedia, in quanto le sezioni sono eterogenee per età e le classi già complete e la scelta di spostare un bambino in un'altra scuola comunale non appaltata non avrebbe avuto senso considerando eventuali estenzioni dell'appalto (che sono state rese note dopo le riconferme)
“Ricordiamo che l’appalto è stato dalla nostra Amministrazione Comunale, per il prossimo anno scolastico, ad altre 29 sezioni e noi dovremmo stare a guardare?- dicono i genitori del comitato – Non intendiamo accettare assolutamente tutto questo e non tolleriamo che l’esperienza positiva della scuola comunale a Firenze venga totalmente distrutta”.
Le ore del pomeriggio, nelle scuole dei nostri bambini, non possono essere più definite tempo-scuola. Dal prossimo anno scolastico, su 30 scuole comunali, solo 3 rimarranno a gestione diretta sia la mattina che il pomeriggio.
Ancora una volta lo ripetiamo: al di là dei singoli episodi, alcuni dei quali molto gravi, che si sono verificati nelle scuole in appalto, il punto è che in queste scuole si sono distrutte le buone pratiche pedagogiche e didattiche. Nelle scuole in appalto non c'è più collegialità, le educatrici del pomeriggio non hanno diritto di decidere l'azione didattica e di scrivere il POF, l'insegnante vede le bambine e i bambini solo la mattina e l'educatrice solo il pomeriggio. Nelle scuole in appalto la responsabilità dello svolgimento della programmazione è tutta sulle spalle dell'insegnante comunale e la mattina i ritmi sono più forzati e c'è meno tempo per il gioco e il relax, e le insegnanti sono più stanche e meno soddisfatte.
Siamo stanchi di propaganda e di pretesti: le bambine/i di Firenze hanno diritto a una scuola vera, fondata su principi pedagogici seri, su una didattica di qualità, sul rispetto della dignità di un lavoro così importante e prezioso, sull'uguaglianza di diritti e condizioni, sulla collegialità e la collaborazione.
Invitiamo tutti i genitori a far sentire la propria voce e ricordiamo che chi volesse aiutarci come Volontario o avere chiarimenti, o ancora segnalare episodi avvenuti nella propria scuola, può contattarci alla mail linfanzianonsiappalta@gmail.com”
Fonte: Comitato L'infanzia non si appalta
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