
"L'Assessore all'ambiente Fratoni della Regione Toscana dice che per l'inceneritore è tutto già deciso. La voce della Regione Toscana, su questa questione, è rimasta silente per circa due anni nonostante i ripetuti appelli delle Mamme NO Inceneritore e dei comitati dei cittadini ad aprire un confronto per affrontare la questione in maniera partecipata e valutare le alternative, come la legge prevederebbe.
Purtroppo la Regione Toscana ha scelto, finalmente, di parlare della questione dei rifiuti proprio a pochi giorni dal ballottaggio per il candidato Sindaco e negando i poteri del futuro sindaco. Le Mamme NO Inceneritore lo vanno dicendo da giorni: la paura in casa PD fa 90! In questi ultimi anni i cittadini della Piana Fiorentina hanno cercato in tutti i modi un dialogo, e lo hanno fatto anche manifestando in 20000 fino al centro della città di Firenze.
Purtroppo le amministrazioni hanno chiuso occhi e orecchie per risvegliarsi improvvisamente dopo i risultati elettorali del 5 Giugno 2016, quando il PD a Sesto Fiorentino ha perso oltre il 20% dei voti, e la stragrande maggioranza dei cittadini ha dato un chiaro segnale: NO all'inceneritore.
Ci stupiscono e ci ferisce questa ostinata volontà di andare avanti ignorando l'appello di 272 medici, ignorando anche le frasi del Presidente dell'Ordine dei Medici che ammette di non poter garantire che l'impianto non farà male e ignorando anche le dichiarazioni della direttrice dell’Istituto Superiore di Sanità che lancia l’allarme e afferma senza mezzi termini che «c’è un elemento di cui tenere conto, il contesto territoriale in cui l’impianto si va a inserire.
Se la pressione degli inquinanti in una data area è troppo alta, allora anche un impianto di incenerimento, che pure inquina poco, può diventare insostenibile: quel poco può diventare troppo»
Come si fa a parlare con questa tranquillità e sicurezza visto che nel territorio in questione (Firenze Nord, Campi Bisenzio, Calenzano e Sesto Fiorentino)non esiste nessuna centralina di rilevamento della qualità dell’aria dal 2010 e dunque non esistono dati?
Come si fa a parlare di attenzione sanitaria e ambientale quando l’inceneritore vicino, quello di Montale, l’estate scorsa, nonostante sia dotato della BAT (Best Available Tecnology) prevista per Firenze, ha sforato costantemente i già alti limiti di legge e per questo è stato anche bloccato per alcuni mesi? A seguito di questi “incidenti” la magistratura ha aperto un’inchiesta e l’Ordine dei Medici di Pistoia si è schierato contro l’inceneritore. Perché si dimenticano esempi così vicini in termini di tempo e spazio?
Come si fa a parlare di attenzione sanitarie e ambientale quando analizzando i pochi dati sanitari a nostra disposizione, e paragonandoli con quelli della terra dei fuochi, si scopre che nei comuni della Piana Fiorentina si sta peggio?
Se la Toscana non ha raggiunto gli obbiettivi che per legge doveva raggiungere non può pensare di usare facili scorciatoie a spese dei cittadini. Raggiungere le alte percentuali di Raccolta Differenziata e risolvere il problema dei rifiuti, richiede strategia e pianificazione e scelte utili per tutta la collettività.
Fermare l’inceneritore è possibile, le amministrazioni (per quanto si voglia affermare per scopi elettorali) possono farlo e possono addirittura seguire due strade: riconoscere gli errori e le illegittimità di cui è costellato il procedimento autorizzativo oppure far prevalere, sulla base della nostra legislatura, una nuova valutazione del pubblico interesse sugli atti amministrativi già approvati".
Fonte: Mamme No Inceneritore
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