
"Sinistra Ecologia Libertà Empolese Valdelsa esprime preoccupazione e perplessità in merito al progetto denominato “impianto di recupero materiali preziosi”che la Colorobbia SpA alcuni giorni fa ha presentato all’Autorità Competente – Regione Toscana - per richiederne la verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
Da una analisi attenta del progetto stesso, anche attraverso l’ausilio di esperti del settore, molti sarebbero i punti critici dell’impianto, a partire dal fatto che, per le finalità del recupero di materiali, saranno utilizzati ben 4 forni per la “bruciatura” e “fusione” dei rifiuti stessi, in modo poi da poterne recuperare metalli preziosi (ed energia) attraverso alcuni procedimenti di carattere chimico-fisico a valle; contestualmente è prevista la richiesta di autorizzazione per il trattamento di moltissime tipologie di rifiuti speciali (oltre 150 cod. CER), pericolosi e non, derivanti dai più disparati processi industriali. Perciò affermiamo che questo impianto proposto da Colorobbia potrebbe essere il primo inceneritore di rifiuti nell’empolese valdelsa.
E c’è di più. Dalla relazione tecnica presentata, infatti, non è ben chiaro quali siano le capacità massime dell’impianto, ma viene fornito solo un “valore stimato” per il trattamento termico (circa 750 ton/anno), che, sebbene siano di un ordine di grandezza inferiore rispetto ad altri in progettazione in provincia di Firenze, è pur sempre rilevante: in base a questi volumi di lavorazione sono state fatte alcune stime relative all’inquinamento prodotto dall’impianto stesso, che, secondo il proponente, sarebbero accettabili. Peccato che da alcuni calcoli è stato possibile desumere una capacità massima del progetto, che risulterebbe ben maggiore di quella stimata, da cui di conseguenza, è presumibile aspettarsi un inquinamento potenziale più rilevante per condizioni di massimo esercizio. Inoltre, anche gli aspetti ambientali che sono stati considerati, non sono sufficientemente esaustivi e rassicuranti (ad esempio, è stata considerata la possibile produzione di diossine, ma non la loro dispersione e deposizione al suolo; non è previsto nel progetto un impianto per il trattamento dei reflui liquidi e delle acque meteoriche contaminate; ecc).
Queste e molte altre questioni non ci sono chiare nel progetto di Colorobbia, e anche quelle abbastanza chiare ci preoccupano; ci rendiamo conto del rischio che questo impianto potrebbe portare per la salute della popolazione di Montelupo e di Empoli, in un contesto già gravoso per la qualità ambientale, specie per la qualità dell’aria; ricordiamo infatti che non più tardi di qualche mese fa il Sindaco di Empoli e vice Sindaco dell’area metropolitana Brenda Barnini lanciava campanelli d’allarme su questa specifica questione, minacciando anche il blocco della circolazione ed altre misure cautelative, atte a preservare la salute dei cittadini. Perché queste preoccupazioni adesso, a distanza di pochi mesi, non sono più valide? E in tal senso, sarebbe il caso di prevedere un sistema di rilevamento in continuo delle emissioni alla sorgente, in modo da verificare il continuativo rispetto delle condizioni ottimali di processo e dei limiti di emissione?
Per questi motivi come SEL Empolese Valdelsa abbiamo deciso di collaborare con il nascente comitato per la Tutela Salute e Ambiente Montelupo per presentare alcune richieste di chiarimento e osservazioni. Invitiamo tutti i cittadini ad aderire a questo comitato, e ci rendiamo disponibili, nei prossimi giorni, a fornire delucidazioni, contattando esperti per ulteriori approfondimenti e portandoli nelle sedi opportune. Ci auguriamo che tutte le persone, associazioni e partiti a cui sta a cuore la tutela della salute e dell’ambiente si attivino e siano coinvolti dalle istituzioni in questa scelta che ricade sulla collettività; e chiediamo fortemente che questo progetto venga sottoposto a procedura di VIA, al fine di valutare se l’impianto sia davvero sostenibile per il nostro territorio, e in caso per attivare tutte le precauzioni possibili per minimizzare gli impatti sulla popolazione".
Sinistra Ecologia Libertà Empolese Valdelsa
Fonte: Sinistra Ecologia Libertà Empolese Valdelsa
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