
L'allagamento dei locali della sede di Borgo la Croce avvenuto il 18 febbraio 2016, che ha provocato la chiusura di 5 locali della struttura da parte dei Vigili del Fuoco, sta costringendo gli operatori dell'UEPE (Ufficio per l'Esecuzione Penale Esterna) a lavorare in condizioni di estremo disagio e difficoltà. Dopo 4 mesi nulla è stato ancora fatto per riparare i danni causati dalle infiltrazioni d'acqua e ripristinare i locali inagibili.
“La suddetta situazione sottopone i dipendenti dell'ufficio a livelli di stress elevatissimi: da allora sono stati ammassati, infatti, nelle uniche stanze agibili dell'edificio con tutte le problematiche che il sovraffollamento comporta. La chiusura dei locali ha determinato, altresì, l'accesso e l'uso promiscuo ad un unico servizio igienico da parte di tutto il personale, che conta circa 40 unità. A tutto ciò si aggiungono le pesanti 'pecche' che caratterizzano i locali agibili come umidità, muffa, amianto, impianto di riscaldamento e condizionamento mal funzionante, impianto elettrico inefficiente, carenza e inadeguatezza dei locali destinati all'accoglienza del pubblico”, spiegano Stefano Turbati, Responsabile Giustizia della FP CGIL Regionale, e Donato Petrizzo, Responsabile Giustizia della FP CGIL di Firenze.
La FP CGIL denuncia le difficoltà e i rischi che comporta lavorare in queste condizioni all'UEPE di Firenze. I continui tagli dei finanziamenti al Ministero della Giustizia, la mancanza cronica di personale non aiutano e mettono in grave pericolo lo svolgimento di qualsiasi servizio. E' ora che il Governo e chi di dovere mettano mano a quei provvedimenti e a quei lavori che consentano di garantire la sicurezza e la salute all'interno di tale servizio. La giustizia è un bene primario per la cittadinanza e l'esecuzione penale esterna dovrebbe essere un “fiore all'occhiello” del settore giustizia, ma ciò richiede adeguate politiche e attenzioni. Solo l'altissima professionalità delle assistenti sociali e di tutti i dipendenti ha consentito, fino ad ora, di garantire lo svolgimento del servizio.
Così non si può andare avanti, non è giusto che i lavoratori si facciano carico e subiscano le conseguenze dell'incapacità della politica e dell'Amministrazione di decidere. La FP CGIL chiede che la Direzione convochi immediatamente le OO.SS. per metterle al corrente di cosa intende fare e cosa concretamente ha fatto per garantire ai propri dipendenti la possibilità di lavorare in sicurezza. La FP CGIL esprime inoltre solidarietà nei confronti dei colleghi e delle colleghe dell'UEPE che con sacrificio e abnegazione compiono il proprio dovere in difesa dei valori di legalità e civile convivenza propri della società italiana.
Fonte: Cgil Toscana - Ufficio Stampa
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